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Mercanti luglio 18, 2007

Posted by Lo Scafo in Totale.
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Tavole di legnoDove comprare o farsi tagliare il legno a Roma??? Di sicuro non da Blasi Legnami in zona piramide, mi ha rifilato una fregatura. Devo fare degli sportelli per l’armadio a muro e volevo fare un telaio esterno con dei listelli da chiudere con una tavola di compensato di 1cm foderata con tessuto blu.

Per la fretta non sono andato ne’ dal mitico Claretti sulla Magliana ne’ dal fido negozio sulla Casilina (di cui non ricordo il nome, sta comunque sulla dx venendo da porta maggiore fate uno due km).

Ebbene mi reco da Blasi legnami (che sul sito reclama tagli di ogni tipo) gli faccio vedere il disegno che prevedeva un incasso e subito mi viene detto che quel taglio mi sarebbe costato uno svario, gli chiedo quello a 45° e mi risponde che non gli viene preciso. La fretta è cattiva consigliera, anzichè mandarli a cagare ho rifatto i calcoli prevedendo di incassare i listelli in altro modo. Mentre carico i 200€ di legno in macchina (c’erano anche dei ripiani nella lista della spesa) mi accorgo che i listelli sono storti, ma storti seriamente. me ne faccio tagliare altri, ma mi stavano segando i listelli da delle cantinelle che forse sarebbero andate bene per una staccionata.

Arrivo a casa e mi accorgo che anche le tavole di compensato erano storte, quelle da 1cm gravemente (non si sovrapponevano, curvature superiori al cm) , quelle da 2cm per forza di cose erano più dritte ma presentavano comunque imperfezioni.

Il brutto è che le tavole storte avevano misure di 51×57 cm, misure che solitamente anche in tavole di lavorato poco spesse vincono l’elasticità del legno.

Gli riporto il tutto dicendo che erano storte e quello mi dice che mi avrebbe rifatto solo quelle effettivamente storte, che quello è abete e che è una monnezza come legno (manco Calderoli con la legge elettorale). In pratica s’è ripreso circa il 70% del legno tagliato rifadendomi i pezzi da cantinelle più dritte.

Lo stupore m’è arrivato quando ho visto il prezzo, sti listelli saranno costati in tutto 40 €, se ne è presi indietro una quantità pari a 25.. in pratica da bravo commerciante ha evitato accuratamente di fare il signore e dirmi “Scusa, il fornitore c’ha dato delle cantinelle di merda, te le rifaccio tutte” per non rimetterci 3 o 4 euro che sarà il suo prezzo di costo dei pochi listelli che non ho fatto ri-segare.

In buona sostanza SE DOVETE COMPRARE DEL LEGNO IN UNA FALEGNAMERIA O SEGHERIA DI ROMA NON ANDATE DA BLASI LEGNAMI VI DARA’ DEL LEGNO PESSIMO, NON CREDETE A QUELLO CHE DICE SUL SITO, TUTTI I SERVIZI CHE DICE DI FORNIRE NON LI OFFRE.

Se siete appassionati di bricolage o fai da te ed abitate a roma non comprate il legno da Blasi legnami.

Di tutte le segherie o falegnamerie provate a Roma Blasi legnami è la peggiore.

il legno al taglio di Blasi Legnami a Roma è pessimo.

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Impegni giugno 27, 2007

Posted by Lo Scafo in Totale, Vita Ministeriale.
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SaccoCome spesso accade mi si alternano periodi in cui passo la giornata su internet ed altri in cui lavoro. Fortunatamente dall’inizio di Giugno venire al lavoro non è solo una formalità ma ha anche un senso. Ho un sacco di cose da fare ma una volta tanto queste cose hanno delle scadenze ragionevoli, si riesce quasi a lavorare con gusto.

Intanto ho compiuto 32 anni ed i miei capelli hanno raggiunto una lunghezza che non si vedeva dal millennio scorso.

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Cui prodest? maggio 28, 2007

Posted by Lo Scafo in Le mie battaglie, Totale.
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Obiettivo MarijuanaQualche mese fa sul corriere della sera on line c’era un titolo: “Cannabis: perchè ora fa più paura
Quella che circola oggi è fino a 20-25 volte più concentrata rispetto al passato. E nuovi studi svelano pesanti effetti sul cervello”. E’ facile immaginare cosa possa aver detto il medico intervistato.

Il TAR blocca la revisione della Fini-Giovanardi.

Poco dopo accadde il fatto dell’autista del pulmann.

Poi quello del quindicenne morto a scuola.

Il sospetto che ci possa essere una mezza campagna in corso me lo fa venire proprio quella video intervista di qualche tempo fa, alla quale i fatti successivi sembrano capitati apposta per completare un agenda.

Ora chiaramente al povero quindicenne hanno trovato il cuore ingrossato e pare tracce di coca nei polmoni “Non sono emersi residui di hashish”.

Ora l’autista del pulmann non si sa se questo si faceva abitualmente un cilotto prima di mettersi in viaggio o se s’era fatto il primo tiro di canna in vita sua 20 giorni prima dell’incidente.

Ora va bene che i titoloni ad effetto fanno sempre bene, ma non è che i redattori de “Il Corriere” o “Repubblica” non sappiano cosa possano comportare.

Ad onor del vero qsul fatto del ragazzo morto qualcuno ha detto che la marijuana doveva essere stata alterata, ma si è aspettato che uscissero prima i titoloni evento per poi farsi dire da uno specialista quello che tutti i giornalisti già sapevano.

Ripeto il punto, qui non si parla degli articoli di “Libero”, de “il Giornale” o de “Il Tempo”, ma di una informazione che senza distinzioni (a parte “Il Manifesto” credo) si è buttata in una superficialissima informazione su un tema da anni al centro del dibattito.

Dietro lo specchio novembre 17, 2006

Posted by Lo Scafo in Totale.
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SpecchioMi è capitato di assistere orora ad un pezzo di “Otto e mezzo” su La 7, si parlava del bullismo nelle scuole e dei fatti di Torino.

Oltre alla solita sequela di qualunquismi coperti da citazioni dotte, c’era una sorta di dato acquisito dal quale entrambe le parti sembravano partire: benchè non esplicitamente dichiarato sembrava che si parlasse delle violenze all’interno delle scuole come di un qualcosa inesistente fino a qualche generazione fa.

Si è arrivati a dire che la gravità più che nella violenza sta nel fatto che questa sia stata fatta “per essere mostrata”, nessuno ha detto che fino a 4/5 anni fa era impossibile che un ragazzo portasse con se abitualmente un mezzo in grado di fare riprese.

Internet è stata chiaramente “accusata” di permettere la condivisione del filmato. Mi è al contrario venuto da pensare che GRAZIE ad internet il filmato è venuto fuori, rompendo così una situazione d’omertà che in molte altre realtà analoghe ha sempre fatto da scudo e continua farlo.

Comitato Centrale ottobre 30, 2006

Posted by Lo Scafo in Totale.
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Comitato CentraleMeeerda, l’abbiamo liberata.
L’Anonimo Anarchico ed il sottoscritto hanno umiliato il 7b più famoso di Ripa liberandolo uno di seguito all’altro.
Sotto la sicura mistica che solo Capitano A. sa dare l’obiettivo della giornata è stato raggiunto.
La sera poi abbiamo poi festeggiato – secondo i più antichi riti pagani – l’estate, che con l’avvento dell’ora solare è ufficialmente finita e l’inverno, che si presta ad arrivare.
Con carne alla brace e vino rosso abbiamo ringraziato gli dei della stagione passata per sole chi hanno donato fino all’ultimo ed abbiamo dato il benvenuto a quelli dei mesi freddi.

Le intercettazioni di Prodi, l’informatica di Pulcinella ottobre 26, 2006

Posted by Lo Scafo in Le mie battaglie, Totale.
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PulcinellaE’ di poco fa la notizia di nuovi spionaggi informatici, all’epoca era stata la volta di Storace oggi di funzionari dell’Agenzia delle Entrate (almeno pare).
all’epoca di Storace si parlò di hacker, oggi vedremo cosa riusciranno ad inventarsi.
La verità è che da quel che ho visto nel mio lavoro, l’informatizzazione della Pubblica Amministrazione (ma non solo….) avviene un po’ con le specifiche di Pulcinella.
Le più elementari misure di sicurezza vengono spesso ignorate da chi gestisce il tutto, la buona fede degli informatici è l’unica gatranzia di correttezza.
Ai tempi di Storace – come dicevo – si parlava di Hacker, quando in realtà venne semplicemente chiamato il consulente che amministrava il DataBase dell’anagrafe, gli venne chiesta una lista di nonminativi e lau la fornì
il tipo in questione avrà fatto le seguenti operazion:
1 – doppio click sull’icona del programa di connessione al DB

2 – Selezionato il DB a cui connettersi da una comunissima finestra a tendina

3 – inserito la user id e la password di amministratore di cui era a conoscenza per ovvi motivi di necessità lavorative

4 – cliccato sul pulsantino “nuova query”

5 – sulla finestrella che si è aperta ha scritto “SELECT * FROM [nometabella]”

6 – Ha spinto un pulsante (f5 se stava su SQL Server)

7 – Ha selezionato il risultato della query (un report su righe e colonne) ed ha fatto CTRL+C (copia)

8 – Ha aperto Excell ed ha fatto “incolla”

Il mondo delle consulente informatiche fa abbastanza schifo, le società grosse si accattano mega appalti presso i ministeri, prendono i soldi e piazzano – in posizioni anche molto delicate – consulenti presi anche da terze società. Chiaramente non c’è molta selezione sulle persone prese, l’importante è che il consulente venga dalla società di qualche amico e che si possano spillare più soldi possibili dalla tariffa a lui dedicata. Che poi questo consulente magari metterà su un sistema informativo carico di dati sensibili è un problema che nessuno si pone.

L’ultimo viaggio de “La Scafo” agosto 23, 2006

Posted by Lo Scafo in Arrampicata, Eventi, Totale.
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Ultimo Viaggio..L’ultimo viaggio …non so se solo in senso cronologico o definitivo… certo è che quello a Rodellar è stato per la scafo uno dei viaggi più duri: all’andata la decisione di affrontare 2 valichi anzichè la comoda autostrada ha richiesto una potente rimboccata al radiatore nonchè una raffreddata ai freni una volta giunti a valle; al ritorno il rischio di chiamare l’ACI si è manifestato come uno spettro e se non fosse stato per lo spirito d’iniziativa dell’Anonimo Anarchico non so se saremmo riusciti a ricaricare la frizione.

La Scafo e la Caxxo ci hanno comunque condotti in uno dei paradisi dell’arrampicata mondiale, non che ne abbia visti chissà quanti ma di certo la gola di Mascun (Barranco de Mascun) è il posto più affascinante, completo e coinvolgente dove io abbia scalato da quando vado su roccia, cioè poco più di due anni.

Per arrivare a Rodellar si lascia la statale a metà strada tra Barbastro e Huesca (città che da il nome all’intera regione) e si sale 50km per una strada piccola ma ottimamente asfaltata, quando la strada finisce si è arrivati, da quel punto in poi si estende l’impressionante gola sorvolata dai grifoni.

Arrivati al Camping Mascun ci siamo subito accorti che per affrontare gli strapiombi della Gran Boveda (il settore forse più celebre, con vie tutte al di sopra del 7a+) avremmo dovuto farci fare almeno 2 o 3 rasta, pare infatti che per un principio di sansoniana memoria le trecce alla Bob Marley diano la forza necessaria a tenere le splendide canne che adornano le multicromate grotte dei vari settori.

Forti dei Piercing di Bibo e dei miei tatuaggi abbiamo pensato che tuttosommato eravamo abbastanza fricchettoni anche noi e per evitare discriminazioni abbiamo provveduto a ridurci allo stadio di punk a bestia nel giro di 48 ore, adottando subito Sacco di Merda, Flusso di Piscio e Latte Macchiato ovvero i tre cani dei nostri vicini di trenda come da noi ribattezzati.

L’atmosfera del campeggio era tra le più rilassate che abbia incontrato, paragonabile giusto a quella del SALOS in salento. L’impatto poi per me è stato ottimo, il primo giorno ho perso il telefonino (assolutamente inultile a Rodellar, pare prenda a tratti solo in un punto del settore “El Camino”) per ritrovarlo alla reception, rispetto ad Ailefroide dove ci avevano aperto le tende e fregato l’ira di Dio…

Le giornate sono andate avanti in maniera splendidamente ripetitiva, movimentate dagli arrivi e dalle partenze di vari amici che improvvisamente ci ritrovavamo al campeggio.

Le altre tappe (Albarracin e Mallos) le abbiamo lasciate per la prossima volta, anche se le pareti di Mascun offrono una tale varietà di tiri da affossare ogni desiderio di esplorare altri posti.

In due setimane siamo passati da placche a strapiombi, da vie di 12 metri con passaggio singolo a vie con 40 metri di continuità, dallo schianto del mio cranio su una via con spittatura allegra (con tanto di crepa sul sopracciglio saturata da una splendida dottoressa spagnola con un punto di sutura) alle prestazioni di Bibo (7B+) Luigi (7B) ed Ebu (6C+).

Oggi si ricomincia a lavorare e tuttosommato non mi è presa male, il dirigente mi ha fatto trovare una splendida poltroncina-divano al posto della mia sedia per facilitare i miei sbraghi pomeridiani, dimostrando un’ironia davvero apprezzabile.

Novantanove luglio 27, 2006

Posted by Lo Scafo in Arrampicata, Eventi, Totale.
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novantanoveQuesto è il post numero 99, mi sembra quello opportuno con cui salutarvi per l’estate. Starò un’altra settimana a Roma ma in questi giorni non ho molta voglia di curare il blog.

Ci si rilegge a fine Agosto quando Rodellar, Albarracin e Mallos de Riglos saranno ormai esperienze fatte non una ambita meta soddisfacenda.

Informatica maggio 15, 2006

Posted by Lo Scafo in Le mie battaglie, Totale.
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SalaServer2.gifNei giorni scorsi parlando del mio lavoro ho focalizzato bene una serie di impressioni che ho accumulato in circa 8 anni di lavoro.
I mezzi informatici, i PC e quant'altro sono degli ottimi strumenti, non semplicissimi da usare ma che con un po' di pratica permettono ad un amatore di avere a disposizione strumenti potentissimi che fino a qualche anno fa avrebbero fatto sognare professionisti di qualsiasi settore.
In musica, fotoritocco, grafica, video, architettura etc. etc. oggi chiunque puà avere con una spesa di 4/5000 euro strumentazioni altamente professionali.
Quello che non è mai stato però considerato è che se uno non capisce una sega di musica, non sa riprendere o non sa fotografare non diventerà mai Mozart, Fellini o Endre Friedman… nemeno col più sofisticato dei software. Inoltre tutti le varie "Creazioni guidate" permettono magari di realizzare cose apparentemente risultano "graziose" che in relatà di originale non hanno nulla, sono come i mobili dell'IKEA.

Un'altro aspetto della faccenda, forse ben più importante, è la pubblica amministrazione (e di riflesso l'informatizzazione delle aziende). Si è diffusa infatti l'enorme stronzata secondo la quale l'informatizzazione riduce i costi… RISPARMIAMO UN SACCO DI CARTA! sarà pure vero, ma devi comprare decine di server, sviluppare software, assumere sistemisti etc. etc. In realtà l'informatizzazione non comporta un risparmio economico effettivo ma permette di gestire velocemente una grossa mole di operazioni e di dati. In sostanza: si spende forse un po' di più ma si realizzano cose prima impensabili.

Fino a che chi gestisce la "cosa pubblica" sarà convinto di poter tagliare i fondi alla Pubblica Amministrazione in virtù dell'informatizzazione della stessa possiamo scordarci la sbuocratizzazione.

Cambiamo aria aprile 14, 2006

Posted by Lo Scafo in Totale.
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AggionraI giochi sono fatti, hanno contato i voti contestai e chiaramente non è cambiato nulla.
possiamo tornare a parlare delle solite amenità senza avvelenarci troppo.
Ad esempio leggo su City che il culo di Kylie Minogue è Matematicamente perfetto, lo afferma un docente di psicologia dell'università di Manchester che evidentemente non c'aveva un cazzo da fare e che sicuramente non è stato turbato dall'esito delle elezioni italiane.