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Ehm… oggi febbraio 8, 2006

Posted by Lo Scafo in Eventi, libri.
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Bandiera PaceOggi da Mel-Bookstore (in via Nazionale 254 – 255) alle 18.00 ci sarà la presentazione di 20 Sigarette a Nassirya, con Elio Germano che leggerà dei brani tratti dal Libro.
L'orario è flessibile, nel senso che non stanno all'opera dove se è cominciato non ti fanno entrare.

Il libro da quando è tornato in libreria (seconda ristampa) è dodicesimo nelle classifiche.

Oggi c'hanno rimesso i riscaldamenti ma pare che li alimentino con la banda, internet traballa… spero di riuscire a "postare"

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20 Sigarette a Nassirya, parte seconda gennaio 29, 2006

Posted by Lo Scafo in libri.
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20 siagretteHo ricevuto oggi una email da Francesco Trento, co-autore con Aureliano Amedei del libro “20 Sigarette a Nassirya” su cui ho fatto un post qualche giorno fa.
Nei limiti delle possibilità di questo spazio ci tengo a continuare a dare visibilità a testimonianze sommerse.
Ringrazio Francesco e Aureliano per avermi contattato.

Inizialmente avevo riportato qui la mail così come me l’aveva inviata Francesco, perefeisco però riportare solo alcune considerazioni che vengono fatte piuttosto che pubblicizzare una corrispondenza privata.

Dopo l’attentato e con l’avanzare del tempo le posizioni pacifiste sono state sempre più ostracizzate e messe a tacere, pensate all’aussurdità del fatto che l’unico superstite civile non venga invitato a nessuna trasmissione o dibattito sull’Irak e che il reportage su Falluja di Ranucci, benchè richiesto da 120 televisioni estere, da noi sia stato subito fatto oggetto di critiche ed in RAI quasi ignorato.

l’8 Febbraio da Mel Bookstore ci sarà una presentazione del libro, sarà presente anche Elio Germano, con cui stanno scrivendo una versione teatrale, farò un post nei giorni precedenti con ora e indirizzo.
intanto proprio su falluja se volete leggete questi due post ( Falluja e Falluja2 ) di Lupo Selvatico, li avevo trovati molto interessanti.

N.B.

Ho visto che diverse persone hanno raggiunto il blog tramite google, il post è di un po’ di tempo fa ma se avete domande da fare lasciate pure un commento, verrà sicuramente letto e se avete domande vi risponderò sicuramente.

20 Sigarette a Nassirya gennaio 19, 2006

Posted by Lo Scafo in libri, Robba seria, Totale.
12 comments

20 siagretteSi consente la riproduzione parziale o totale dell’opera e la sua diffusione per via elettronica, purchè non a scopi commerciali e a condizione che questa dicitura sia riportata.

Forse solo per questa dicitura un libro meriterebbe una citazione, “20 Sigarette a Nassirya” ha un altro motivo: contiene una testimoniana eccezionale dell’attentato del 12 Novembre 2003.

Io non sapevo che in quell’attentato oltre ai miltari fossero rimasti coinvolti 2 civili, uno rimasto ucciso ed uno, Aureliano Amadei – l’autore del libro – ferito.

i 2 si trovavano a Nassirya per girare un film e si ritrovano per caso nella caserma dei Carabinieri al momento dell’attentato; la sopravvivenza di Aureliano viene considerata da tutti quasi inspiegabile, nel suo racconto ricorda esattamente il momento in cui il camion-bomba gli viene incontro.

La straoirdinarietà della sua testimonienza è racchiusa nella personalià stessa dell’autore, è un ragazzo simile a tanti con cui ho convissuto la mia vita, un ex punk, antimilitarista, figlio di sessantottini… uno con cui mi sarei potuto fare una canna in una qualsiasi delle mie vacanze.

Leggere il suo libro è un po’ come stare con una persona durante una vacanza e sentire il suo racconto come se ci stessimo bevendo una birra. Proprio questo mi ha portato ad immedesimarsi molto nelle considerazioni sul conflitto che vengono fatte, analisi nella quale sono centrali degli scenari nei quali non mi è capitato mai di immaginarmi:

Come si analizza la guerra in Irak dopo che la tua scorta è stata uccisa nell’attentato?

Quando a salvarti sono stati dei civili Irakeni?

Quando sei stato curato in un ospedale di campo americano?

Le riflessioni di Aureliano non portano assolutamente a revisioni del suo approccio pacifista, ma, forse, lo rinforzano quando filtrate da un esperienza nella quale i militari non sono più un unica entità ma persone diversissime tra di loro, i giochi politici hanno un’evidenza diversa e sei stato ricoverato con gli yankee.

Nel finale l’autore racconta di come lui venga “forazto” da terzi a cercare motivi “mistici” per la sua sopravvivenza; più che una risposta viene ricercato un “perchè” alla risposta. La sensazione che ho avuto e che la sua sopravvivenza sia frutto di quelle “anomalie” che avvengono in un sistema che consentendo di girare un film con tanto di troupe in zona di guerra, ottiene una testimonianza che sbugiarda le sue menzogne, arricchisce chi gli è contrario e fa riflettere i più dubbiosi dei suoi seguaci.

N.B.

Ho visto che diverse persone hanno raggiunto il blog tramite google, il post è di un po’ di tempo fa ma se avete domande da fare lasciate pure un commento, verrà sicuramente letto e se avete domande vi risponderò sicuramente.