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Apocalypto gennaio 18, 2007

Posted by Lo Scafo in Cinema.
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apocalypto ronaldinho

Il film Apocalypto è una schifezza.

La somiglianza tra Zampa di Giaguaro e Ronaldinho non salva il film.

La prima metà del film (fino all’ eclissi per intenderci) si potrebbe anche salvare, peccato sia completamente inutile: nella seconda parte del film i personaggi passano da 10.000 a 7, dei restanti 9993 due muoiono e degli altri non si sa più nulla.

Divertente la citazione di twin peaks, la bambina che parla spiritata con i sottotitoli è roba già vista (e citata nei Simpsons nella puntata “Chi ha sparato a Mr. Burns?”)

Il film è praticamente un remake della fuga Rambo con l’aggiunta di una scena rubata a “Il Fuggitivo”: Rambo (Alias Zampa di Giaguaro) infatti qui si butta da una cascata (come fece anche Milhouse in una storica puntata dei Simpsons) ma.. sorpresa delle sorprese questa volta anche gli inseguitori si buttano appresso a lui.

Rifacendomi al filone cinematografico inaugurato con uno dei primi post di questo blog posso dire che visti i personaggi e le ambientazioni mi sarei aspettato qualche scena di arrampicata in più.

Venedo al dunque :

A) Quando Zampa di Giaguaro cala la moglie ed il figlio nel pozzo avrebbe potuto usare un discensore, bastava un secchiello per una calata in doppia.. con lei al nono mese avrebbe dovuto usare più precauzioni.

B) Poco prima di arrivare al tempio dei sacrifici i prigionieri passano su una mulattiera costruita evidentemente come base per delle splendide falesie, sembra essere un calcare molto vario… unica cosa mi sembravano un po’ lisce alcune strisce di roccia.. avete presente quando scalate su calcare e ci sono quelle placche liscissime su cui neanche una suola Five-Ten con il mastice sotto terrebbe??? ecco, quelle li.

C) Nella fuga Zampa di Giaguaro sale su un albero, un misto tra la camminata del gatto nel parkour ed un 3c di placca appoggiata.

D) La cascata da cui Rambo si butta porta alla memoria le calate in forra. La cascata non è armata però, o almeno i protagonisti non erano muniti di corde statiche da calata. Altra ipotesi i protagonisti erano dei forristi proveti, andavano infatti in “free” (caso unico nella storia del torrentismo che io sappia), il tuffo dalla cascata di 30 metri è però fatale ad un inseguitore, gli sarebbe bastato un caschetto.

E) La moglie di Rambo prova a risalire il pozzo in cui lui l’aveva nascosta: scala malissimo, sarebbe bastato un GriGri per risalire in autosicura. Senza grigri usa questa corda salendo solo con le mani, la telecamera si sofferma nell’unico momento in cui utilizza i piedi. Pessimo il figlioletto che neanche prova a mettersi in posizione di parata mentre la mamma (che di li a pogo sgraverà un ragazzino, sgraverà è il termine migliore per definire la scena del parto) prova a salire per la salveza di entrambi.

F) Con quale tecnica Zampa recuperi poi moglie e figli (ormai 2) resta un mistero.

G) Qualcuno sosterrà che all’epoca i materiali da me indicati non c’erano . Sbagliato, i cacciatori conoscevano il sisntetico ed erano ottimi produttori di guaine idrorepellenti (per cui sintetiche). Come lo so??? Il pozzo di cui sopra aveva un diametro di una decina di metri e si riempie di circa 1m 80 cm (fanno 140.000 lt d’acqua) in un paio d’ore di pioggia. L’unica spiegazione possibile è che il terreno fosse ben impermeabilizzato.

In buona sostanza se i soldi spesi per fare un film che cita film già citati dai simpson e non parla d’arrampicata li avessero dati a me sarebbe stato meglio. Avrei comprato anche qualche cosa a tutte le persone a cui voglio bene.

 

La guerra dei mondi marzo 27, 2006

Posted by Lo Scafo in Cinema.
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La guerra dei mondiHo appena finito di vedere “La guerra dei mondi” e non ho capito una cosa: perchè alla fine gli alieni e i loro mostri distruttori cominciano a morire da soli? Ora a parte il fatto che il divx che mi sono scaricato si vedeva scurissimo e che per tutta la seconda parte del film non si vedeva una sega, rimane il fatto che ‘sti alieni dopo tutta la caciara che hanno fatto cominciano a schiattare.
Immagino che ci sia una relazione tra il fatto che poco prima Tom Cruise avesse distrutto uno dei loro mostri mangia uomini e ‘sta morte improvvisa, ma quale?

Recensione di King Kong dicembre 29, 2005

Posted by Lo Scafo in Cinema.
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ho deciso di inaugurare un
nuovo filone critico che vede il cinema solo in funzione
dell’arrampicata (un po’ come la critica marxista vede gli aspetti
economici).
Dunque King Kong è riassumibile così:

Un gruppo di persone che non si tengono si imbatte in un essere alto 8
metri che si tiene a bestia.

Trama:
Il film è ambientato negli anni ’30

King Kong è un climber primitivo che nulla sa circa la sicurezza: la
sua passione per l’arrampicata lo porta a scalare rigorosamente slegato.

Nel tentativo di girare un film su falesie inesplorate (si parla
esplicitamente di “pareti alte 30 metri”), si imbattono in lui dei
climber (che assolutamente non si tengono) più evoluti a livello di
materiale: questi hanno delle corde ma portano con loro anche dei
fucili, inutili ai fini della scalata.

Nel luogo dele falesie inesplorate gli avventurieri si imbattono in un
gruppo di climber primitivi che usano impalare ed uccidere chi non si
tiene.

Questi climber primitivi ucccidno subito alcuni climber avventurieri
ed i superstiti si danno alla fuga.

Gli indigeni, mossi a compasione, decidono di rapire la bella bionda
che faceva parte del gruppo, per affidarla agli insegnamenti di King-Kong.

Nella scena in cui la bella bionda viene affidata a king kong si vede
chiaramente la mancanza di allenamento di questa: calata con le mani
legate ed il corpo a penzoloni, ella non riesce a far nulla se non a
scalciare istericamente.

Gli altri avventurieri, dopo essersi accorti che la bella era stata
rapita, decidono di andarla a recuperare; sono spaventati dal fatto che
king kong scala sempre slegato e temono per la sua incolumità
(l’incolumità della bionda, s’intende).

King Kong pazientemente inizia un apprendistato, esemplare la scena in
cui egli sta appeso con la mano destra sulla cima di uno strapiombo,
con la sinistra tiene la bionda e nel mentre lotta con tre
tirannosauri che volevano mangiare la sua allieva.

Tralasciando la seguente ora di film in cui non ci sono scene
d’arrampicata si passa al finale.

King kong viene chiuso in un teatro e costretto ad indossare
un’imbragatura di acciaio.

Infuriato riesce a liberarsi, uccide una serie di pesone che non si
tengono e ritrova la sua bella allieva.

Le vuole far fare la lezione finale: un blocco in cima all’Empire
state building.

Divertente la progressione che utilizza King-Kong per arrivare in cima
al grattacelo. Se nell’inquadratura lontana sembra una normale dulfer,
ad inquadratura ravvicinata si nota come king kong salga
incredibilmente con una sola mano (nell’altra tiene l’allieva), si fa
circa 150 metri alzando i piedi e lanciando ad una mano sul davanzale
del piano superiore.

L’Empire state bulding ha un passaggio durissimo in cima, le prese sono
unicamente degli svasi di oltre 45°.

King Kong chiude il blocco a vista, l’allieva cerca di fare il blocco
in artificiale ultilizzando una scala di servizio ma ecco il colpo di
scena:
degli aerei militari stanno mitragliando il blocco, le autorità temono
il dilagare della scalata senza assicurazione, volgiono quindi
abbattere King Kong. Nel fare questo colpiscono dei bulloni che
tenevano la scala utilizzata dall’allieva, lei cade, king kong
riscende il blocco, la afferra al volo e la mette al sicuro.
A questo punto King Kong risale il blocco, si lascia mitragliare,
l’allieva lo raggiunge ma senza corde ed imbraghi non può sperare di
fargli sicura, per di più dall’alto e con un rapporto di massa
corporea di 1:100.
King Kong mitragliato vola per 400m, a terra non c’è ne’ un crash-pad
ne’ qualche compagno a fargli la parata: Il più forte climber mai
esistito muore così.