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Quer pasticciaccio della Bossi-Fini giugno 5, 2007

Posted by Lo Scafo in Campagna elettorale.
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Lucchetto spezzatoTempo fa uscì sul messaggero un articolo che descriveva bene il bel bordello creato dalla Bossi-Fini. Non si tratta qui di cercare il pelo nell’uovo ma semplicemente di mostrare come le necessità di facciata portino a dei mostri che arrivano a creare ancora più casino di quanto non ce ne fosse prima. Il caso della legge sull’immigrazione è per me emblematico di come si arrivi a legiferare tenendo conto solo degli slogan e non della realtà.

La Bossi-Fini prevedeva che un lavoratore Extracomunitario potesse entrare in italia ed ottenere un permesso di soggiorno solo ed esclusivamente se aveva un lavoro. In pratica un Somalo avrebbe dovuto trovare lavoro da Mogadiscio, il datore di lavoro avrebbe dovuto portare la richiesta alle poste, la pratica avrebbe fatto il suo iter e se i vari uffici preposti al controllo delle domande avessero dato parere positivo il lavoratore avrebbe ritirato il permesso di soggiorno all’ambasciata Italiana nel suo paese d’origine.

Ora la prima domanda: è possibile immaginare che un Somalo, un marocchino, un cinese o chi per lui trovi un lavoro regolare in Italia direttamente da casa sua???? A parte questo chiaramente ne l’Umbertone padano ne il più cornificato politico italiano potevano pubblicamente riconoscere che in italia ci sono migliaia di lavoratori extracomunitari irregolari che lavorano in nero e che non è materialmente possibile caricarli in massa sulle navi per rispedirli a casa, nessuno dei due poteva però usare la parola “regolarizzazione”.

Così cosa è successo… decine di migliaia di lavoratori extracomunitari ed i relativi datori di lavoro hanno pensato che potesse essere il caso di mettere in regola la situazione. Poco più di un anno fa alle poste si crearono file chilometriche di persone che… secondo la legge sarebbero dovute stare a casa loro… file di clandestini… tanto che qualcuno aveva pensato che il governo delle libertà avesse teso loro un bel tranello per accalappiarli tutti.. in realtà questo non avvenne… se dall’oggi al domani sottrai ad un paese 100.000 lavoratori rischi di fare un danno…

Ora cosa è accaduto di bello??? tutto l’iter delle pratiche è andato avanti… moltissimi lavoratori hanno ottenuto il permesso di soggiorno (tra questi ci sono anche decine di migliaia di lavoratori domestici… )… ma c’è un problema… il permesso di soggiorno è stato spedito al loro paese d’origine… per cui adesso un lavoratore domestico Filippno ad esempio dovrebbe tornare a Manila per recuperare il prezioso foglio di carta… ma per tornare a Manila deve prendere un aereo, andare all’aeroporto.. il tutto con lo status di calndestino… tenete presente quanta gente c’è che magari s’è data dal proprio paese per non fare il servizio militare… o scappata per chi sa quali motivi…

In buona sostanza è un anno che Ambasciate, Questure, Direzioni Provinciali del Lavoro, Ministeri etc. etc. lavorano per i permessi delle circa 300.000 domande pervenute con vari decreti… il tutto senza aver risolto un’ emerita ceppa.

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Commenti»

1. an old friend - giugno 5, 2007

Faccio notare che negli Stati Uniti funziona cosi’ da decenni…..

Se vuoi lavorare li’ devi partire avendo già il lavoro. Questo ovviamente puo’ comportare dei viaggi con permesso da turista per fare colloqui etc etc.

Per la situazione delle poste sono daccordo con te. Situazione surreale…..

2. tsu - giugno 5, 2007

Beh di situazioni simili o del tutto differenti ne possiamo trovare a bizzeffe. Un mio amico è andato in Irlanda e in quanto cittadino europeo ha potuto richiedere il sussidio di disoccupazione. Follia? Civiltà? Boh!

Alla fine quello che conta secondo me è il risultato che è l’unica cosa su cui dovremmo cominciare a valutare ‘sti governi che mi sembrano sempre più uguali l’uno all’altro.

Da quello che so avrebbero dovuto creare degli uffici presso le ambasciate per reclutare lavoratori, che mi sembra una cosa logica, visto che un cittadino di un qualsiasi paese del terzo mondo non può permettersi di farsi un giretto solo per un colloquio (porca zozza non me lo posso permettere io, un volo fino in Africa!), ma da quello che avevo letto ovviamente non è mai accaduto. Anche perché il loro interesse era appunto regolarizzare quelli già presenti, e non richiamarne degli altri.

Uff, te e ‘sti argomenti, mi fai sempre dilungare, non puoi parlare come tutti del grande fratello sul rene???

3. Lo Scafo - giugno 6, 2007

Arieccoce!
Che si debba avere qualche cosa da fare nel paese ospitante prima di andarci è chiaro, ma non si può neanche nascondere la testa sotto la sabbia e dire “deve essere così!” e non rendersi conto che siamo il paese più ricco tra quelli a sud e che abbiamo miriadi di coste a ridosso di paesi poverissimi… o mettiamo le mine sul mare vicino alle coste o dovremmo confrontarci con una situazione di illegalita cercando soluzioni appropriate (se hai un tumore e ti curi come se avessi un eritema schiatti in fretta….).
Nel nostro paese lavorare in regola non dico sia l’eccezione ma poco ci manca… un simile mercato del lavoro da ovviamente spazio ad una immigrazione incontrollata: un calndestino negli USA credo abbia vita difficile… da noi può trovare anche un lavoro discreto…
Tsu, che i governi si somiglino in parte forse è vero… però guarda.. Tremonti un anno faceva il condono, l’anno dopo voleva vendere le spiagge, l’anno dopo faceva un altro condono. Qui sono passati 6 mesi dalla finanziaria che tutti criticavano e però si sta discutendo su come inverstire un extra-gettito. Dovevamo tutti morire di tasse.. non ho sentito nessuno piangere per chissà quali imposte.
Gli uffici presso le ambasciate si stanno riattivando, lo so perchè lavoro al software che li deve gestire.
Come ho già detto e come sottolineo… la destra ha fatto una legge elettorale per impedire al governo che sarebbe salito di governare, e questo non per dietrologia ma perchè il firmatario della legge lo ha dichiarato con orgoglio. Se ci fosse al senato una maggioranza solida Mastella non conterebbe una ceppa, avremmo avuto meno ministri e via discorrendo.
Poco tempo fa ho fatto uin post dove dicevo, e lo ribadisco, che questo inciucio che va da Mastella a Diliberto non porta a granchè. Ma non mi scordo che per 5 anni abbiamo avuto dei piduisti che sfruttavano il paese per i loro interessi nel modo più becero che si potesse immaginare… non dico che ora ci siano i samaritani, ma qualcosa di meglio della melma dei 5 anni passati si.

4. Roberto - giugno 8, 2007

Ben contento di non dover commentare un post sul rene ed il Grande Fratello, ci tengo a fare un paio di considerazioni, che spero possano essere utili e gradite.
Prima di tutto anche io sono del parere che i governi si assomiglino sempre di più perchè sono convinto che, data la povertà di teste pensanti che rimangono in Italia a studiare e soprattutto a lavorare, ci sia una tale moria di “tecnici” che a fare le leggi siano sempre gli stessi, indipendentemente dal ministro di turno.
Ciò nonostante (e qui passo alla seconda considerazione), quando si parla (in molti casi non a torto) male di questo governo, non va scordato quello che ha fatto il precedente. La colpa del Governo Prodi è quella di non aver riformato con coraggio alcuni settori già regolati dal Governo Berlusconi [ad esempio le telecomunicazioni, il conflitto d’interessi] e di aver iniziato con azioni criticabili e spesso impopolari [indulto, Dico]. Ma è indubbio che la finanziaria è di gran lunga, come rileva Paolo, migliore delle precedenti.
Sulla questione dell’instabilità e della mastelliana difficoltà legislativa del Governo, credo sia il caso di ricordare [oltre ai problemi della Legge Elettorale di Calderoli, autodefinita “porcata”] che oltre al numero maggiore di partiti, Prodi abbia un’arma in meno di Berlusconi nel mantenere l’equilibrio della coalizione: è il potere economico, quello finanziario.
Nessuno, nell’attuale maggioranza, ha il coraggio di dirlo ma, secondo me, il vero collante della Casa della Libertà è l’inarrivabile impero economico di Belusconi che crea, nel migliore dei casi, una naturale “sudditanza psicologica” verso il leader della coalizione che di certo Prodi non ha e mai potrà avere. Ecco perchè l’attuale Presidente del Consiglio è dovuto ricorrerre, ad esempio, all’aumento del numero dei sottosegreteri e degli incarichi. In altre parole, mentre Berlusconi può assumere nelle proprie aziende gli “alleati” o i figli degli “alleati”, Prodi lo fa in altro modo, ma con una potenzialità di certo molto inferiore distribuendo a destra e a manca deleghe e nomine.
Mi scuso per la lunghezza e ringrazio dell’ospitalità….

5. Lo Scafo - giugno 11, 2007

Roberto credo di trovarmi d’accordo con te.
Lavorando in un minisitero mi rendo conto come i funzionari siano del tutto svincolati dal Ministro di turno, le dirigenze etc. si costruiscono negli anni.
Berlusconi è un uomo che fa della corruzione un modus-opernadi naturale. Conu una mazzetta di banconote da 500 euro si può fa stare zitto chiunque o far dire quello che si vuole.


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