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Impegni giugno 27, 2007

Posted by Lo Scafo in Totale, Vita Ministeriale.
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SaccoCome spesso accade mi si alternano periodi in cui passo la giornata su internet ed altri in cui lavoro. Fortunatamente dall’inizio di Giugno venire al lavoro non è solo una formalità ma ha anche un senso. Ho un sacco di cose da fare ma una volta tanto queste cose hanno delle scadenze ragionevoli, si riesce quasi a lavorare con gusto.

Intanto ho compiuto 32 anni ed i miei capelli hanno raggiunto una lunghezza che non si vedeva dal millennio scorso.

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Risparmi giugno 18, 2007

Posted by Lo Scafo in Il piccolo Alan Friedman.
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SalvadanaioRinnovando ogni volta con 10 giorni di ritardo l’assicurazione dello scooter nel giro di 35 anni avrò risparmiato un anno di premio.

 

 

 

 

Impresentabile giugno 11, 2007

Posted by Lo Scafo in Il piccolo Alan Friedman.
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Angolo PiattoBertinotti c’ha ragione quando dice che il capitalismo italiano è impresentabile. E’ vero che è impresentabile al pari della classe politica ma di quelli parlano tutti mentre della demenza e dell’ottusità al limite dell’angolo piatto dell’alta imprenditoria nostrana tutti tacciono.

Questo atteggiamento si riflette poi a valanga su tutti i settori. Partono i lavori della Metro a S.Giovanni, manco una settimana che già Il Tempo pubblica le lamentele dei commercianti, Vogliono fare i parrcheggi sotterranei alla Balduina??? Aiuto, disagi, chiudiamo.

A parte questo c’è quanto accaduto con l’abolizione dei costi di ricarica. Secondo me le compagnie telefoniche possono guadagnarci, soprattutto introducendo ricariche di basso taglio. Con ricariche da 5 euro si annullerebbero praticamente i periodi di “telefonino scarico” soprattutto per i più giovani. Se è vero che quando un ragazzino c’ha 100 euro sul telefonino non li sa gestire e quindi se li brucia subito è pur vero che ad un genitore interessa che il figlio possa essere chiamato, non tanto che possa chiamare. In linea di principio credo che i ragazzi possano fare una grossa ricarica al mese ma che rareamente possano avere 30 o 40 euro da spendere per una successiva. Molto più facile che con gli avanzi della paghetta, racimolando qualche piccola cresta sulla spesa etc. etc. possano farsi quelle 2,3 ricariche in più al mese da 5 o 10 euro.

Io stesso con wind per non pagare la ricarica dovevo spendere alemno 60 euro… cosa non sempre così facile. Gli ultimi euro delle chiamate li centellinavo facendomeli durare quanto più possibile. Ora che posso fare ricariche da 25 me ne fotto, sicuramente a me l’abolizione dei costi di ricarica finisce per farmi fare più chiamate.

Quer pasticciaccio della Bossi-Fini giugno 5, 2007

Posted by Lo Scafo in Campagna elettorale.
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Lucchetto spezzatoTempo fa uscì sul messaggero un articolo che descriveva bene il bel bordello creato dalla Bossi-Fini. Non si tratta qui di cercare il pelo nell’uovo ma semplicemente di mostrare come le necessità di facciata portino a dei mostri che arrivano a creare ancora più casino di quanto non ce ne fosse prima. Il caso della legge sull’immigrazione è per me emblematico di come si arrivi a legiferare tenendo conto solo degli slogan e non della realtà.

La Bossi-Fini prevedeva che un lavoratore Extracomunitario potesse entrare in italia ed ottenere un permesso di soggiorno solo ed esclusivamente se aveva un lavoro. In pratica un Somalo avrebbe dovuto trovare lavoro da Mogadiscio, il datore di lavoro avrebbe dovuto portare la richiesta alle poste, la pratica avrebbe fatto il suo iter e se i vari uffici preposti al controllo delle domande avessero dato parere positivo il lavoratore avrebbe ritirato il permesso di soggiorno all’ambasciata Italiana nel suo paese d’origine.

Ora la prima domanda: è possibile immaginare che un Somalo, un marocchino, un cinese o chi per lui trovi un lavoro regolare in Italia direttamente da casa sua???? A parte questo chiaramente ne l’Umbertone padano ne il più cornificato politico italiano potevano pubblicamente riconoscere che in italia ci sono migliaia di lavoratori extracomunitari irregolari che lavorano in nero e che non è materialmente possibile caricarli in massa sulle navi per rispedirli a casa, nessuno dei due poteva però usare la parola “regolarizzazione”.

Così cosa è successo… decine di migliaia di lavoratori extracomunitari ed i relativi datori di lavoro hanno pensato che potesse essere il caso di mettere in regola la situazione. Poco più di un anno fa alle poste si crearono file chilometriche di persone che… secondo la legge sarebbero dovute stare a casa loro… file di clandestini… tanto che qualcuno aveva pensato che il governo delle libertà avesse teso loro un bel tranello per accalappiarli tutti.. in realtà questo non avvenne… se dall’oggi al domani sottrai ad un paese 100.000 lavoratori rischi di fare un danno…

Ora cosa è accaduto di bello??? tutto l’iter delle pratiche è andato avanti… moltissimi lavoratori hanno ottenuto il permesso di soggiorno (tra questi ci sono anche decine di migliaia di lavoratori domestici… )… ma c’è un problema… il permesso di soggiorno è stato spedito al loro paese d’origine… per cui adesso un lavoratore domestico Filippno ad esempio dovrebbe tornare a Manila per recuperare il prezioso foglio di carta… ma per tornare a Manila deve prendere un aereo, andare all’aeroporto.. il tutto con lo status di calndestino… tenete presente quanta gente c’è che magari s’è data dal proprio paese per non fare il servizio militare… o scappata per chi sa quali motivi…

In buona sostanza è un anno che Ambasciate, Questure, Direzioni Provinciali del Lavoro, Ministeri etc. etc. lavorano per i permessi delle circa 300.000 domande pervenute con vari decreti… il tutto senza aver risolto un’ emerita ceppa.