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Non c’è(ra) niente da fare giugno 27, 2006

Posted by Lo Scafo in Mi ricordo quella volta che.
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CrashSono pasati più di 10 anni eppure mi sembra ieri quando feci il danno domestico più grande della mia vita.

Diciamo che il guaio non derivò da una mia distrazione ma da un danno invisibile di moblie che in seguito ad un mio gesto ne causò uno ancora più grave (di danno, non di mobile).

Ebbene, nella nostra casa c’era questo moblie lungo circa 2,5 m ed altro forse 1.20 posto davanti ad una presa della corrente, ora non so per quale motivo dovevo colelgare qualche cosa a quella presa. Quando vado a spostare il mobile succede che si stacca una zampa anteriore, caso volle che avevo messo male la mano su quella parte, in pratica avevo solo anulare e mignolo a contatto col legno.

il mobile mi piegò le dita e cadde.

A causa della forza di gravità presente sul pianeta terra il contenuto dello stesso andò a rovesciarsi in avanti aprendo i labili sportelli che chiudevano il compartimento.

Ora non vi ho detto che il mobile in questione conteneva tutti i servizi di ceramica pregiati che possedevamo.

Non credo di aver mai provato una sensazione di impotenza pari a quella: i piatti andavano per terra uno per volta a velocità impressionante mentre la mia mano dolorante mi impediva qualsiasi tentativo di rimedio.

Piano piano vidi in sequenza: scodelle – piatti piani – piattini da frutta – bicchieri – teiera – servizio da te fiondare per terra e sfasciarsi. Prendete il rumore di un piatto che si rompe, elevatelo al cubo ed allungate la sua durata ad una decina di secondi, aggiungeteci pensieri tipo “Che palle mo’ tocca pure pulire”, urla spaventate di mia madre e delle mie sorelle, una gatta terrorizzata che fuggiva per casa ed avrete un quadro completo.

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La vera storia di Tranquillo giugno 23, 2006

Posted by Lo Scafo in Le mie battaglie.
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InfoQuante volte avete sentito dire la frase “Tranquillo ha fatto una brutta fine… è morto inculato” ?

Ebbene sappiate che questo è un falso storico, dovuto ai pochi mezzi di comunicazione che c’erano all’epoca in cui Tranquillo e Ansioso si misero in viaggio in cerca dell’Isola della Felicità.

Tranquillo e Ansioso avevano deciso di intraprendere questo viaggio a bordo di una barca seguendo una rotta che andava fuori da quelle comuni, sapevano che il viaggio sarebbe stato rischioso. Ansioso era chiaramente titubante mentre Tranquillo aveva deciso senza farsi troppi problemi che per lui era giunto il momento di tentare quest’avventura. Non che Ansioso non fosse attratto o non sentisse l’esigenza di nuove esperienze, ma nel momento di decidere andava sempre nel pallone, fu così che prese una bottiglia con una pozione rilassante, ne bevve un po’ e partì con Tranquillo a bordo della loro barchetta.

Il viaggio scorreva senza problemi, giorno dopo giorno i due sentivano che la loro meta si stava avvicinando… una mattina Ansioso si svegliò e vide un gabiano, due , tre uno storno TERRA!!!! l’Isola della Felicità era a due passi da loro. Ansioso si esaltò subito scaricando con urla di gioia tutta la tensione accumulata, Tranquillo sorrideva pensando che tutto sommato anche se quella non fosse stata l’isola della felicità un po’ di riposo su terraferma gli avrebbe fatto piacere.

Attraccarono l’isola e si misero ad esplorare il loro nuovo mondo. Ansioso aveva l’adrenalina a mille, convinto di aver raggiunto l’agognata meta cercava ovunque conferme, Tranquillo studiava invece l’isola: voleva di capire dove gli sarebbe convenuto pernottare, dove sarebbe stato possibile trovare del cibo e via discorrendo.

Mentre camminavano sentirono rumori strani, Ansioso si paralizzo’, Tranquillo alzò lo sguardo e vide sopra gli alberi degli uomini che gli stavano tirando una rete addosso.

I due vennero intrappolati e portati su una gabbia di canne di bambù in cima ad un albero cresciuto sopra uno dirupo che dava a picco sul mare, da un lato vedevano quindi l’oceano e dall’altro la foresta.

Sotto il dirupo si sviluppava una scena orrenda, una serie di ossa accatastate: erano i corpi di tutti quelli che prima di loro avevano tentato l’avventura: si erano imbattuti nella temutissima “Isola dei Seviziatori”…

Ansioso tremava, Tranquillo – impassibile – fissava la foresta sotto di loro, dove si innalzava una spece di altare.

Quando calò la notte arrivò un gruppo di indigeni, accesero delle torce per illuminare l’altare, calarono una gabbia simile a quella dove i due erano rinchusi, estrassero un uomo, lo denudarono e lo legarono prono sull’altare. Come l’uomo urlo’ dallo spavento si levò un rullo di tamburi e da quel momento la scena fu orribile: gli indigeni superdotati possedettero a turno l’uomo fino a che questo non spirò.

Tranquillo e Ansioso non riuscirono a prendere sonno: avevano capito bene quale destino li avrebbe attesi la notte seguente, unica incertezza.. quale dei sue sarebbe finito per primo sull’altare…

La giornata seguente passò lenta e silenziosa, arrivò la notte e gli indigeni montarono le torce. Ansioso tirò fuori la bottiglia dove aveva conservato la pozione rilassate:

“Scriverò una lettera, la metterò nella bottiglia voglio lasciare un messaggio”

E fece per svuotare la bottiglia, Tranquillo lo fermò dicendogli:

“Fermo, beviamola, non sentiremo il dolore”

Ansioso gli diede del folle:

“Se beviamo la pozione perdiamo ogni possibilità di salvarci, dobbiamo rimanere lucidi!!!”

In quel momento un indigeno da sotto indicò Tranquillo, il dubbio era sciolto, lui sarebbe stato il primo.. così mentre calavano la gabbia strappò dalle mani di Ansioso la bottiglia e la scolò tutta, Ansioso riprese la bottiglia vuota la rimise nella sacca e perse i sensi.

La mattina dopo Ansioso vide il corpo di Tranquillo vicino a quello dell’uomo della prima sera, shoccato prese un pezzo di carta e ci scrisse “Tranquillo è morto inculato”, mise il biglietto nella bottiglia, la siglillò e la lanciò a mare.

La sera stessa la sorte non diede scampo ad Ansioso, i sensi non lo abbandonarono, legato all’altare lanciò un urlo disperato, partì il rullare dei tamburi ed il rito si protrasse fino alla sua morte.

La bottiglia lanciata da Ansioso venne raccolta da un vecchio di una grande città portuale dell’epoca, lesse il messaggio, lo diffuse e lo tramandò fino ai nostri giorni.

Questa lunga storia ci insegna a questo punto che oltre a Tranquillo anche Ansioso morì inculato, ma come in tutte le storie c’è un colpo di scena…

In pochi sanno che un discendente del vecchio ritrovò la bottiglia col messaggio ed incuriosito si informò sulla leggenda, decise così di intraprendere il viaggio ed arrivò all’Isola dei Seviziatori.

La sua prima sorpresa fu quella di non trovare la barchetta con cui Tranquillo e Ansiono avevano raggiunto l’isola, non curante continuò il suo giro.

Sapeva che Tranquillo e Ansioso aevano con loro due sacche e che in una delle due era contenuta la mappa per l’Isola della Felicità.

Girando ancora trovò l’altare ormai coperto dal muschio, si affacciò al dirupo e vide gli scheletri ammassati. Vide anche a terra la gabbia che probabilemte aveva tenuto prigionieri i due, notò un sacco, lo aprì e trovò un pezzo di carta strappato dove sembrava esserci scritta la ricetta della pozione ed un carboncino che sembrava essere quello utilizzato da Ansioso per scrivere il messaggio.

Cercò disperatamente la sacca di Tranquillo che doveva essere quella che conteneva la mappa per l’Isola della Felicità ma nulla… cercò ancora la barca sperando che Tranquillo l’avesse lasciata lì… ma le ricerche non diedero esito.

L’uomo si sedette ed ebbe un’illuminazione: Tranquillo non era morto inculato!!!

Prendendo la pozione si era addormentato ed una volta legato all’altare non aveva lanciato l’urlo di disperazione che dava inizio al rito.

Credendolo morto gli indigeni non eseguirono il rito e lo accatastarono di fianco sgli altri corpi ed in quel macabro giaciglio dormì per altri due giorni interi.

Svegliatosi vide il corpo del compagno e si rammaricò: se Ansioso avesse deciso di bere la pozione non solo si sarebbe salvato, Tranquillo stesso avrebbe dormito molto di meno (avrebbe preso metà dose) ed avrebbe liberato Ansioso risparmiandoli un giorno di spaventosa agonia.

Risalita la rupe entrò nella sua vecchia prigione recuperò la sua sacca con la mappa e le vivande, raggiunse la barca e navigò alla volta dell’Isola della Felicità.

Coglione chi vota FI, indegno chi vota SI giugno 22, 2006

Posted by Lo Scafo in Campagna elettorale, Robba seria.
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STOPNON SIAMO NE' COGLIONI NE' INDEGNI!

Ad Aprile sono stato uno di quelli che si è messo il cartello "Sono un coglione" e che con i suoi amici è stato pure immortalato dai media. Basta autoironia, con la storia dei coglioni c'ha già fregato… noi siamo autoironici però alla fine il messaggio che passa qual'è??? Uno di sinistra con un cartello "Sono un coglione".. se la Pavesi dice che i biscotti della Montebovi sono una merda non credo che la Montebovi scriva merda sulle scatole dei suoi prodotti….

Questo è più furbo di noi, rassegnamoci… chiuse la campagna elettorale delle politiche dicendo "…perchè noi non siamo coglioni" e dopo che eravamo andati in giro con i cartelli appesi come potevamo ribattere??? con un discorso di un quarto d'ora… la propaganda non lo consente…

Diciamo come stanno veramente le cose e non gichiamo sulla sovverasione della realtà che questo uomo propina, contribuiamo solo al suo gioco.

E' Coglione chi vota per Forza Italia, e lo è perchè si fa convincere su chi votare nello stesso modo in cui si fa convincere su quale dentifricio comprare al supermercato.

E' Indegno chi vota SI, ed è indegno perchè vota si ad una riforma fatta da chi con la bandiera italiana ci si "pulisce il culo".

Sempre questione di stile giugno 21, 2006

Posted by Lo Scafo in Robba seria.
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Ladri

Da Aprile si stanno bevendo tutti: "Moggi arrestato" fino al giorno prima era il titolo a 9 colonne della prima pagina di un corriere dello sport dei sogni che girava per le caselle email dei romanisti. Per quanto concerne i Savoia credo che neanche il più ispirato degli anarchici avrebbe osato immaginare quello che è accaduto.

Se aggiungiamo Previti e Fitto (per non parlare di Provenzano, ma li è un altro discorso) sembra veramente di aver cambiato nazione da un giorno all'altro.

Da un lato è importante non elevare i magistrati a dei semidei forieri di giustizia contro politici corrotti, dirigenti disonesti o ex-regnanti papponi… non va dimenticato che anche la magistratura, come tutti i poteri, ha delle distorsioni enormi e che molte indagini vengono condotte per secondi fini che poco hanno a che vedere con la giustizia.

I PM che portano avanti i processi cercando di far arrestare dei manifestanti che magari hanno solo preso botte dalla celere possono essere tranquillamente gli stessi che portano avanti cause che invece sosteniamo ma magari mosse dagli stessi motivi: politica, notorietà, carriera etc. etc.

Non sto assolutamente entrando nel merito delle recenti faccende (Moggi, Savoia, Previti, Fitto etc.) ma solo cercando di tenere comunque sot'occhio quello che succede.

Una lancia da spezzare in favore dei magistrati è che – a differenza dei politici – è tutta gente che la propria laurea l'ha presa, la propria gavetta l'ha fatta, i suoi concorsi li ha superati, questo (in parte) garantisce una maggior cultura ed una maggiore deontologia.

Un altro punto riguarda invece gli accusati: così come ai tempi dei socialisti tutti sapevano come andavano le cose da 50 anni ma niente era mai emerso, così si sa da sempre che la Juve ruba gli scudetti. Qui c'è quello che rientra nello "stile": l'avvocato Agnelli sicuramente faceva festini ma non si è mai dovuto far chiamare l'ambulanza da un travestito, il nipote si… l'Avvocato avrà corrotto più arbitri che finanzieri ma più sottilmente (Bergamo, l'arbitro del gol di Turone era fino ad oggi designatore…), sapeva quando tirarsi indietro e lasciar vincere anche il cagliari, la lazio, la roma, Il verona etc. etc.

I Democristi tenevano la nazione sotto l'immobilismo però magari un'autostrada la facevano, bruttina ma la facevano, una facciata di discorso politico la mantenevano.

Diabolik quando si ruba un diamante sa cosa sta rubando, apprezza quello che ruba e se lo gode, non lo fa per cleptomania competitiva… nelle ruberie degli ultimi anni vedo la cattiveria di diabolik con lo stile della Banda Bassotti.. credo sia questo che per "nemesi" faccia scoperchiare la pentola.

In questo devo dire sono molto sorpreso dai Savoia: avessero fatto società fantasma, artefici economici alla Tanzi al limite collusioni mafiose… ma sputtanarsi con videopoker e squillo è davvero avvilente.

Soluzioni giugno 20, 2006

Posted by Lo Scafo in Eventi, Non so che scrivere.
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LabirintoCasa mia ha un grosso difetto, sta lontanissima da S.Lorenzo. Non che io stia tutte le sere li, ma ovviamente capita di andarci. Un altro pregio-difetto di casa mia è che per la sua locazione consente almeno 4 percorsi alternativi per raggiungere ogni posto, ed è estremamente difficile calcolare i costi-benefici di ognuno di questi.

Non a caso regolarmente faccio all'andata una strada ed al ritorno un'altra, compiendo una sorta di giro che si chiude a fine serata con il mio rientro.

Aggiungete al tutto il fatto che sia lo scooter sia la scafo hanno il contachilometri rotto: emerge facilmente come sia arduo ogni volta che esco (in ritardo) scegliere la strada.

Oggi però ho fatto una cosa che mi ero ripromesso da tempo, ho cercato il percorso su viamichelin e tuttocittà, per vedere qual'è il più corto.

Undici chilometri passando per piramide, aventino, colosseo, via Manzoni, Porta Maggiore.

La gente è matta giugno 19, 2006

Posted by Lo Scafo in La gente è matta.
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MattoIeri sera (notte) stavo tornando a casa quando sul lungotevere all'altezza della marina militare vedo un tipo che parla al cellulare e sta in mezzo alla strada con una mano alzata come per chiedere aiuto. Mi fermo poco più avanti per capire cosa gli fosse successo, se non che questo mi dice con un accento campano "Ma…. a Testaccio a quest'ora c'è ancora " – si muove un po' – " c'è ancora vita???" non sapendo assolutamente che ora fosse (erano le 2.15) gli ho chiesto "non so, che ore sono???" e lui mi fa.. "Mah… l'una", al che gli dico "Beh credo di si" faccio per salutarlo e questo mi anticipa tipo "allora andiamo eh dai" e cerca di sedersi sullo scooter senza manco chiedermi se c'avevo un casco per lui. "no guarda domani devo lavorare, trovati un altro o prendi un autobus" e me ne sono tornato a casa.

Decalogo per Italia USA giugno 16, 2006

Posted by Lo Scafo in calcio.
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Coppa FIFA 1) I presenti devono conoscere assolutamente la differenza tra girone eliminatorio e partite ad eliminazione diretta.
Sono ammesse solo domande più tecniche tipo: "In caso di parità di punti chi passa?"
Considerando che si tratta della seconda partita del girone nel caso in cui drammaticamente l'italia perdesse non è consentito chiedere "Ma stiamo fuori???" perchè al momento non v'è combinazione per cui questo possa accadere (al contrario con una vittoria saremmo matematicamente qualificati).

2) I casi in cui si può esternare il proprio spavento devono essere situazioni di reale pericolo, un tiro degli avversari che finisce in fallo laterale su un'azione fermata 3 minuti prima per fuorigioco non consente urla di disperazione.

3) E' vietato criticare qualsiasi giocatore della nazionale che milita nella A.S. Roma, a meno che a farlo non sia qualcuno di comprovata fede giallorossa.

4) E' ammesso chiedere delucidazioni su qualsiasi regola, anche in contrasto con il punto uno, purchè il/la richiedente dimostri per tutta la durata dell'incontro un certo disinteresse.

5) La partita si vede sul canale di mamma RAI, sky li manda in differita di 3 secondi.

6) E' ammessa una votazione a scrutinio segreto per scegliere se seguire la telecronaca originale o quella della gialappa's.

7) Nel caso entrasse Pippo Inzaghi e questi segnasse l'esultanza dovrà essere contenuta.

8 ) I cellulari dovranno essere spenti o comunque senza suoneria, eventuali telefonate a cui il ricevente decidesse di rispondere devono essere consumate all'interno di una stanza diversa da quella del televisore.

9) Si beve birra e vige la regola del rutto libero.

10) Non sono ammessi ospiti nativi degli USA.

Sfumature giugno 15, 2006

Posted by Lo Scafo in Le mie battaglie, Robba seria.
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SfumatureUna discussione sul blog di Jambo ed il commento (il n°12) di un visitatore estemporaneo mi hanno permesso di focalizzare una questione per me molto importante (non voglio assolutamente paragonare il buon Carlo al tipo che si è firmato GM… intesi).

Moltissime volte mi è capitato in questi 6 mesi di esperienza di blogghista di trovarmi di fronte a muri di gomma, ad incomunicabilità totale. C'è per me alla base di molte discussioni che affronto un pregiudizio nei confronti delle posizioni che posso prendere circa guerra in Irak, terrorismo, criminalità, droga etc. etc.

Spesso se non sempre il criticare l'invasione dll'Irak viene intesa come posizione filo-saddam, filo Osama Bin Laden e quindi filo terrorista.

Essere contro la possibilità di uccidere un intruso in casa significa volerci far invadere da immigrati criminali.

Essere a favore della liberalizzazione significa voler incentivare l'uso di droga.

Quello che spesso noi di sinistra omettiamo di specificare è che queste posizioni non sono dettate da un permissivismo lascista o da da una xenofilia acritica, sono semplicemente un modo diverso di affrontare il problema.

Il fatto stesso che io voglia comprendere il fenomeno terrorismo è per molte persone un parteggiare per esso, voler affrontare il problema droga conoscendo i tossicodipendenti significa essere un tossico a mia volta, intuire che se in Albania muoiono di fame è probabile chi in Italia possano arrivare molti Albanesi che non si fanno molti scrupoli ad ammazzare qualc'uno per un tozzo di pane, significa odiare l'italia.

Più volte ho sottolineato come affrontare le problematiche conoscendole dal dentro sia molto più faticoso, però ci permette una cosa: di vivere tranquilli, senza paure insolute dell'uomo nero ed è il modo migliore per poter affrontare e risolvere il problema.

Se io ho una malattia sono portato a cercare le cause che mi hanno prtato ad ammalarmi, a meno che io non provi un gusto sadico nel curarmi continuamente. Cercare le cause della mia malattia non significa "parteggiare per queste". Se mi prendo 20 raffreddori l'anno comincio ad indagare sul mio abbigliamento, mi accorgo allora che andare in canotta sullo scooter a Gennaio forse non mi fa bene. Io deciderò di coprirmi, un qualche demente mi accuserà di lassismo verso il raffreddore, dicendomi che dovrei continuare a prendere medicine… una volta arrivati a Luglio (se campo ancora) il demente in questione vedendo che il raffreddore non mi prende più dirà che aveva ragione lui, le medicine hanno risolto il problema.

E' probabile che come al solito bisogna anche accettare che esiste gente che c'ha semplicemente voglia di sparare a qualcuno e non potendo arruolarsi nella legione straniera spera in una legge che gli permetta di uccidere.

Nel suo commento GM dice testualmente: "Come si fa a non stere tranquilli dopo la morte di un pazzo fusioso come al zarqawi?"
..ora vorrei sapere quante persone in Italia sono state minacciate da quest'uomo e, pur ammettendo che io decida di rovinarmi la vita vivendo nella perenne paura di un attentato… ora sto tranquillo perchè hanno ammazzato l'emiro???

Hasta siempre compagno Ferrero giugno 14, 2006

Posted by Lo Scafo in Vita Ministeriale.
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Stella RossaFino ad un mese fa il ministero per cui lavoro era gestito da Maroni, oggi da Ferrero… psicologicamente le cose cambiano.

Ferrero mi piace, la storia delle "Stanze del buco" me lo fa apprezzare ancora di più. Sicuramente non verranno fatte e non voglio neanche entrare nel merito della questione, certo è che nei precedenti 5 anni di governo la tecnica di dichiarare 100 per ottenere 10 ha funzionato, ergo la strada scelta da Ferrero è quella giusta.

Che un Ministro dica certe cose mi sembra ottimo, apre il dibattito e fa ragionare e discutere su temi seri.

Dibattendo sulle "stanze del buco" si da voce a gente come Veronesi che qualche cosa più di Storace quanto a salute ne capirà, che parla con dati di fatto.

Ricordo che quando AN riuscì (inserendo il decreto legge nelle misure di sicurezza di torino 2006, a riprova di quanto quei concussi di AN contino all'interno della CDL) a far approvare la sua legge antidrga, il giorno dopo presero la parola tutta quella masnada di ideologizzati che tirarono fuori statistiche del cavolo per dimostrare che si, la marijuana è come la cocaina, mischiando le carte in tavola e dicendo alle "mamme anti rock" quello che queste si volevano sentir dire.

E' Più scandaloso equiparare una canna ad una sniffata di cocaina e criminalizzare chi le usa o dire che tutto sommato chi si buca è meglio che lo faccia sotto controllo?

Si può essere contrari in linea di principio alla politica della limitazione del danno, però occorrerebbe proporre valide soluzioni alternative alla repressione.

Se la valida altirnativa è illudersi che esista un mondo felice ed uno "ostile rovinato dalla droga" (Elio, grazie di esistere) allora state zitti.

Dura la vita giugno 14, 2006

Posted by Lo Scafo in Vita Ministeriale.
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SonnoDura la vita..
Questa mattina avevo sonno ed ho dovuto dormire fino alle 11:15