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Lettera da un’amica piemontese febbraio 28, 2006

Posted by Lo Scafo in La posta del cuore.
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Lettera
La padania, prima di tutto, non esiste.
Esiste un partito, la Lega Nord, che tramite una comunicazione serrata ha, in questi anni, inculcato il termine padano nell’immaginario collettivo. Esiste geograficamente solo la Pianura Padana, che attraversa in diverse misure quasi tutte le regioni del Nord, ma che non identifica il Nord dato che la composizione territoriale e, soprattutto, culturale è variegata.
I Piemontesi, ad esempio hanno ben poco in comune con i Veneti, a loro volta diversi dai Friulani, per ragioni storiche, socio economiche e culturali. Pretendere di voler creare intorno al concetto di padania un aggregato sociale omogeneo è assolutamente errato. Cerchiamo di capire perché.
1 La Lega esalta la differenza tra Nord e Sud, pretendendo di trovare nel Nord caratteristiche comuni che come detto non esistono, si tratta di una contraddizione innegabile.
2 La Lega Nord non rappresenta il totale sentimento politico di tutti gli abitanti delle regioni nordiche, è innegabile però che ha trovato terreno fertile in una cultura di chiusura identitaria, la stessa che ha permesso peraltro una crescita dei partiti fascisti in altre regioni.
3 Vorrei inoltre sottolineare che in molte regioni del Nord esiste una forte tradizione antifascista, dovuta al determinante ruolo storico giocato dalle formazioni partigiane durante la Resistenza.
Ho voluto proporre questo post a Paolo perché non tollero ulteriormente di essere appellata padana, per me sinonimo di leghista. Nel mio sperduto paesino nelle risaie, la cultura antifascista ci è stata tramandata come elemento fondante della nostra crescita personale (un pò come la polenta col latte!).
Ogni generalizzazione racchiude una visione limitata delle culture, sia quella dei leghisti nei confronti dei “terroni”, sia di chi accomuna con il termine “padano” gli abitanti delle regioni del nord.

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Undici febbraio 27, 2006

Posted by Lo Scafo in calcio, Totale.
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UndiciOggi non posso non fare un semplice post per omaggiare la Roma che ha fatto l’undicesima vittoria consecutiva battendo la Lazio. Diciamo che per un romanista equivale ad un orgasmo multiplo, soprattutto se nel Lenzie gioca quel fascio di Paolo di Canio…
Che dire, pare che quegli striscioni in curva contro il Livorno siano stati il canto del cigno di un epoca buia.

Da domani basta calcio, oggi mi concedo uno strappo alla linea editoriale del blog.

Questione di stile febbraio 24, 2006

Posted by Lo Scafo in Le mie battaglie.
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Nocciolo olivaLe olive sulla pizza devono essere denocciolate.
Non se ne può più, uno si prende una capricciosa, te la riempiono bene bene di robba ma… le olive non sono denocciolate… ed io come la mangio??? Anni fa girava la leggenda della tipa che s’era spaccata i denti mangiando una pizza con olive NON denocciolate e il pizzettaro l’aveva dovuta rimborsare delle spese del dentista. Purtroppo questa voce messa in giro dalla Saclà per vendere le sue olive non funzionò.

Già che siamo in tema di pizza pongo alre questioni che concernono la pizza al taglio:
1) Non deve avere temperature fantozziane e la mozzarella deve essere abbastanza rappresa.
2) Deve essere piegata, basta co’ ‘ste frocerie della pizza a quadratini “che si mangia meglio”… la pizza al taglio è rustica, va mangiata a morsi grandi a sufficienza da colmare la cavità orale, posso accettare al limite la pizza non piegata, ma a quadratini no.
3) Una pizzeria al taglio deve sempre avere a disposizione un quantitativo soddisfacente di pizza rossa con la mozzarella, che va definita così, la pizza la taglio non si chiama “Margherita” ma “Rossa con la mozzarella”
4) La pizza al taglio va a peso, non esiste “un pezzo due euro”, sono io che scelgo quanta ne voglio.

Detto ciò vi saluto

Ancora non è piatto febbraio 23, 2006

Posted by Lo Scafo in Non so che scrivere, Vita Ministeriale.
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ElettroencefalogrammaCarissimi, l’elettroencefalogramma de “Lo Scafo” da ancora segni di vita, è un coma pilotato. Qui si lavora… come due carbonari ci scambiamo le informazioni con una collega dell’altro ministero per poter andare avanti con il lavoro. I Ministeri si fanno la guerra, le società applatatrici si fanno la guerra, a noi poveri ed umili lavoratori ci danno le direttive di pulcinella pretendendo che queste vengano informatizzate.

Ora d’aria febbraio 22, 2006

Posted by Lo Scafo in Vita Ministeriale.
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OrologioGiusto un’ora d’aria, un’immagine ed un post per non far arenare lo scafo.
Le acque si stanno calmando ma lo tsunami è sempre in agguato, cosa ci riserveranno i nostri eroi???
Ieri sera sono andato a sentire Peter Erskine, suonava in trio con Basso e Sax. Il Bassista era Dave Carpenter, veramente notevole, se vi capita vi consiglio il CD.

Vi saluto e torno alle mie fatiche.

Togliamo gli ormeggi febbraio 20, 2006

Posted by Lo Scafo in Non so che scrivere, Totale.
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AncoraSi ricomincia, dopo 2 giorni di assenza. Mi è definitivamente morto il PC a casa, o meglio, mi sono rotto dell’accanimento terapeutico che gli sto riservando da circa due tre mesi. Metterò presto un link per donare a “Lo Scafo” i soldi per comprarsi un nuovo PC. Il mio caro vecchio Athalon 500 – comprato a rate nel lontano ’99 – ha fatto fino in fondo il suo dovere: dopo aver scelto di riavviarsi quando gli pare adesso ha optato per riavviarsi appena parte il sistema operativo, come aveva fatto a Dicembre quando una sostituzione dei cavi flat aveva risolto il problema.

Nel week end sono successe tre cose fondamentali:
1) Calderoli: ci sono volute 11 vittime per far capire al mondo chi sono i leghisti, chi ha legiferato in Italia negli ultimi 5 anni con l’avallo di Fini e Casini. Avete visto Fini alla moschea? Un fascista che in 5 anni ha fatto visite a sinagoghe e moschee passerà alla storia come il trasformista più rapido della repubblica.
Il gesto di Fini alla moschea è stato opportuno non c’è dubbio… vedete però come si sono ridotti??? Chi si professa duro, cattolico ma che non porge l’altra guancia, che non da segni di debolezza al nemico, che va contro una sinistra che vuole dare il proprio posteriore agli islamici… Si vede costretto da opportunità politiche e necessità diplomatiche a chiedere perdono in ginocchio.

2) Totti: Porca putt4na, la Roma vince 10 partite di seguito in campionato… ripeto… la Roma vince 10 partite diseguito in campionato, con un po’ di culo che per la prima volta in 2 anni l’assiste.. e zac, je se rompe Totti, che se salta il mondiale c’è da tirare giù un po’ di madonne.
A prescindere dai miliardi che prendono i giocatori e dallo schifo che c’è nel calcio – inciso, se questo è il problema che dire di quanto prende un Tom Cruise per un film???? – ripeto quanto sostengo… che il miglior calciatore italiano del dopo-baggio, uno dei migliori di sempre, ha ottenuto un ruolo da titolare nella Nazionale solo dopo l’europeo del 2000, quando già aveva 24 anni… mo rischia di saltare il suo ultimo mondiale.

3) Grotti: Ho finalmente saggiato la roccia della falesia più esclusiva del Lazio: vie che partono dal 6a, gradi assolutamente non regalati e di lettura difficile. Alcune linee sono particolari e se vai fuori via so cazzi amari. ‘sta notte prima di addormentarmi in mente avevo “fotografie” delle prese di quel calcare agglomerato che nasconde tutto quel poco che offre… credo di essermi innamorato.

Torta avvelenata febbraio 17, 2006

Posted by Lo Scafo in Campagna elettorale, Robba seria.
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Torta avvelenataI sondaggi lasciano sempre il tempo che trovano, sbagliano gli exit-pol, figuriamoci questionari fatti 2 mnesi prima delle elezioni. I sondaggi fanno parte del quarto potere (merda, non l’ho mai visto…) e servono più a creare un’idea della realtà che non ha descrivere lo stato delle cose.
L’ultimo sondaggio tirato fuori dal cavaliere pare sia stato fatto da una società che di solito fornisce ai chi sta al potere i dati che vuole. Se da un lato sorprende che si paghino fior di milioni per ottenere un dato falso dall’altro questo è un atteggiamento tipico di un certo “credo manageriale”: la realtà non conta, l’importante è sentirsi dire ciò che più aggrada.
Quello che intendo dire è che non so bene dove sia il confine tra un mero calcolo comunicativo e una personalità narcisistica che non vuole sentire nulla che vada contro le sue aspettative.

Sara’ che ho cominciato la giornata facendo gli “auguri” ad un nutrito gruppo di lavoratori (credo cassaintegrati) che entrava qui al ministero per una vertenza, sarà che canticchio in continuazione “Morti di reggio Emilia”, ma oggi sto in campagna elettorale.

Il lavoro va il lavoro viene febbraio 15, 2006

Posted by Lo Scafo in Vita Ministeriale.
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Attenzione uomo fusoIl 14 Febbraio è successo un fatto eccezzionale, per circa un ora tutti e 4 gli occupanti dell’open-space dove lavoro (un open space in 4 ha le sue comodità) hanno LAVORATO contemporaneamente.
Non diffondete la notiza, potreste essere denunciati per turbativa di mercato.

Addio contante febbraio 14, 2006

Posted by Lo Scafo in Le mie battaglie.
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Carta di creditoOggi inauguro una nuova categoria: Le mie battaglie.
Includerò in questa vecchi post come quello sulle scuregge e l’ultimo sulle scarpe a punta.
Oggi vi parlo di quello che è per me uno dei più grossi limiti dell’uomo contemporaneo: l’uso della carta di credito.
Come tutti sappiamo il conto in banca in realtà non serve ad una emerita sega, ci costa solo dei soldi…l’unico vantaggio che possiamo avere è appunto quello della carta.

Nel corso degli anni, nel tentativo di semplificare la vita a chi mi circondava ho tentato di diffondere l’uso estremo della tesserina magnetica e le obiezioni più frequenti erano:
1) Mi porto sempre dietro 200 euro, non si sa mai
2) Non mi rendo conto di quanto spendo
3) Poi te la clonano
4) Pago le commissioni

Le mie risposte:
1) preferisco vivere col presupposto che non mi succeda nulla, che faccio, ogni volta che apro il portafogli vedo quei 200 euro e mi gratto le palle???
2) Che sei imbecille??? Le spese che uno fa quelle sono, per gli extra ti ricorderai se hai comprato l’antifurto satellitare da 2 mila euro. Poi, ormai tutte le carte hanno l’estratto conto in tempo reale su internet (con tanto di dettaglio). Altra cosa sfido a ricordarti tutti i prelievi bancomat che hai fatto.
3) La clonazione non è proporzionale all’uso, è come aprire poche volte la porta di casa perchè se no poi te la scassinano
4) Cercati un carta senza commissioni e comunque informati su quelle reali, ad esempio il casello autostradale NON HA COMMISSIONI, file chilometriche con spiccioli che cadono.

Rompiamo un tabù febbraio 13, 2006

Posted by Lo Scafo in Le mie battaglie.
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Scarpa a puntaFinalmente, l’altro giorno leggevo corriere.it ed ho trovato questo articolo. Si parla di cosa piace alle donne ed è ridicolo per gli uomini e viceversa. Con mia immensa soddisfazione ho visto che ai primissimi posti ci sono le “scarpe a punta”.

Il fatto è che mi crea[va?] problemi anche uscire con una che c’ha ‘ste scarpe… ho dovuto fare training autogeno… mentre prima non me ne fregava niente mo le scarpe sono una delle prime cose che guardo in una donna. Un paio di anni fa mi era venuto in mente di mandare in giro per email un finto sondaggio in cui dicevo che le scarpe a punta fanno schifo al 90% degli uomini (aggiungendo che se non mandavi quel messaggio a 100 persone ti accadevano cose drammatiche) ma poi non so perchè non l’ho fatto. Oggi è scritto nero su bianco, su corriere.it, il giornale edito a Mialno, la capitale della moda. Magari è solo un gioco degli stitlisti che ormai devono far pasasre di moda questa sozzura per far ricomprare le scarpe a qualche milione di donne, ma va bene così.

Giorni fa c’era una che stava facendo bancomat e per evitare che i tacchi si impigliassero nelle maglie della grata sul marciapiede è stata mezz’ora in punta di piedi, pareva che stava a fa polpacci in palestra. Le scarpe a punta lasciamole a Valeria Marini e a ste mezze panterone d’avanspetatcolo. Nel 2006 passeranno di moda e ricorderemo questi 5 anni come i tristi anni del governo Berlusconi e delle scarpe a punta.