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Non era nero gennaio 31, 2006

Posted by Lo Scafo in Oggi sono sarcastico.
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CelticaQuello di Fini sicuramente no… non poteva essere “nero” il fumo che gli hanno fatto provare, dice che è stato rimbambito per due giorni. Neanche quello di Italo Bocchino “Malissimo. Mal di stomaco. Un ricordo orripilante”.

J’hanno rifilato er puzzone…

20 Sigarette a Nassirya, parte seconda gennaio 29, 2006

Posted by Lo Scafo in libri.
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20 siagretteHo ricevuto oggi una email da Francesco Trento, co-autore con Aureliano Amedei del libro “20 Sigarette a Nassirya” su cui ho fatto un post qualche giorno fa.
Nei limiti delle possibilità di questo spazio ci tengo a continuare a dare visibilità a testimonianze sommerse.
Ringrazio Francesco e Aureliano per avermi contattato.

Inizialmente avevo riportato qui la mail così come me l’aveva inviata Francesco, perefeisco però riportare solo alcune considerazioni che vengono fatte piuttosto che pubblicizzare una corrispondenza privata.

Dopo l’attentato e con l’avanzare del tempo le posizioni pacifiste sono state sempre più ostracizzate e messe a tacere, pensate all’aussurdità del fatto che l’unico superstite civile non venga invitato a nessuna trasmissione o dibattito sull’Irak e che il reportage su Falluja di Ranucci, benchè richiesto da 120 televisioni estere, da noi sia stato subito fatto oggetto di critiche ed in RAI quasi ignorato.

l’8 Febbraio da Mel Bookstore ci sarà una presentazione del libro, sarà presente anche Elio Germano, con cui stanno scrivendo una versione teatrale, farò un post nei giorni precedenti con ora e indirizzo.
intanto proprio su falluja se volete leggete questi due post ( Falluja e Falluja2 ) di Lupo Selvatico, li avevo trovati molto interessanti.

N.B.

Ho visto che diverse persone hanno raggiunto il blog tramite google, il post è di un po’ di tempo fa ma se avete domande da fare lasciate pure un commento, verrà sicuramente letto e se avete domande vi risponderò sicuramente.

Commenti gennaio 26, 2006

Posted by Lo Scafo in Robba seria.
17 comments

“Non si può stare con un piede nella politica e uno nel terrorismo”
Condoleezza Rice

“Qualunque gruppo desideri prendere parte al processo democratico deve definitivamente disarmarsi…”
Kofi Annan

“non vi può essere posto per chi propugna la violenza, tutti i partiti politici palestinesi dovranno chiaramente distanziarsene…”
Ursula Plassnik (presidenza di turno dell’Ue)

“La comunità internazionale vuole che Hamas metta in atto un reale rifiuto della violenza e riconosca che Israele esiste”
Jack Straw (ministro degli Esteri britannico)

“Le forze che partecipano al governo devono rinunciare alla violenza”
Frank-Walter Steinmeier (ministro degli Esteri tedesco)

[Mi auguro che] “le condizioni indispensabili per lavorare con qualsiasi governo palestinese possano essere soddisfatte”
Dominique de Villepin (premier francese)

[la vittoria di Hamas è] ”Molto, molto, molto negativa purtroppo … ciò che abbiamo sperato – cioè che si aprisse una finestra per la pace tra Israele e Palestina – si rimanda a chi sa quando”
Silvio Berlusconi

Sono i commenti degli USA, dell’ONU, dell’UE e di alcuni paesi europei sulla vittoria di Hamas nelle elezioni palestinesi.

Una prima considerazione che mi viene è che, passando tra diversi livelli di intransigenza, il messaggio della Comunità Internazionale sia fondamentalmente un aut-aut ad Hamas, che – da ignorante sulla questione meriodientale – giudico l’unica mossa diplomaticamente possibile.

Una cosa ch mi pare balzi all’occhio in maniera lampante è la pochezza, la superficialità, l’assenza di profilo e di spessore che ha la dichiarazione del nostro Presidente del Consiglio.

Non si tratta di voler strumentalizzare un avvenimento del calibro della vittoria di Hamas per parlare male di Berlusconi. Si tratta piuttosto della preoccupazione che suscita sapere che in un momento così delicato il Presidente del Consiglio del mio Paese utilizzi una parola come “Purtroppo” e una frase come “chi sa quando” nella dichiarazione che dovrebbe disegnare la posizione del governo.

.

fonte:
http://www.repubblica.it/2006/a/sezioni/esteri/moriente27/reazhamas/reazhamas.html

N.B.
Nell’articolo trovate anche il commento di Prodi che non ho riportato perchè al momento non rappresenta la posizione del Governo italiano, a livello internazionale è pressochè ininfluente.

Ben più importante è la posizione dell’Iran che non ho riportato perchè qui si parlava della posizione dei paesi “occidentali”

Go o gle? gennaio 25, 2006

Posted by Lo Scafo in Robba seria.
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GoogleGoogle ha accettato le condizioni del governo cinese, chiuderà (in cina) tutte le parti del motore di ricerca che portano a siti dove possa essere espresso liberamente il proprio pensiero.

Se state a pechino e scrivete "Scuregge" come chiave, su google non vi uscirà questo blog tra i risultati.

E' l'ennesima dimostrazione di come gli interessi economici prevarichino ogni etica, può un motore di ricerca come google, che applica anche forti filtri sul pornografico, che controlla i siti prima di permettergli la pubblicità a pagamento, accettare queste condizioni?

Conversazioni gennaio 24, 2006

Posted by Lo Scafo in Vita Ministeriale.
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Divieto di lavorare Pronto Paolo?
Si?
Ciao sono Alfredo.
Dimmi tutto.
Smetti di fare qualsiasi cosa.
Ok.

Questa è la conversazione telefonica tra me e il mio responsabile avvenuta ieri sera. In pratica mi è stato richiesto di non fare più un cazzo al lavoro. Non si tratta ne di mobbing, ne di licenziamenti in corso o cose simili. E’ solo che il ministero non paga, allora io sto qua, percepisco regolare stipendio, ma non devo fare nulla.

Visioni del mondo gennaio 23, 2006

Posted by Lo Scafo in Robba seria.
6 comments

Scacchi europaLeggevo ieri su “l’espresso” una proposta fatta da un parlamentare europeo (mi pare Renato Brunetta) di Forza Italia che mira a far salire del 0.2% il PIL dell’ UE.

La geniale idea prevede di unificare le festività dei paesi membri della comunità per ottimizzare la produttività, la proposta prevede comunque un numero “Jolly” di festività che ogni nazione può, per grazia ricevuta, decidere quando fare.

Questo tipo di proposta fa scopa con quella di una tizia che non molto tempo fa propose di rinunciare tutti ad una settimana di ferie per far salire il PIL italiano o con una mia che (sto a scherza’.. lo dico prima) prevedeva di istituire 24 giornate da 23 ore in modo tale da guadagnarne una giornata lavorativa in un mese e far schizzare il PIL.

Parlo di visioni del mondo perchè non accetto questo tipo di economia: sterili calcoli che numericamente portano a creare “ricchezza” senza assolutamente intervenire in maniera strutturale, calcoli che violentano le tradizioni di 20 paesi per fare moneta. La Comunità Europea dovrebbe essere un modello alternativo che tuteli le differenze socio-culturali, per evitare che l’Unione diventi un qualche cosa di invasivo.

Che statistiche del sCAffO gennaio 20, 2006

Posted by Lo Scafo in Non so che scrivere.
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ScafoStatHo iniziato il blog senza sapere a cosa andavo incontro… scoprendo giorno dopo giorno come le statistiche d’accesso condizionano la vita del blogghista.

Gli ultimi dati dicono che scuregge, birra e sondaggi sono argomenti su cui quasi tutti hanno da dire la loro. Su temi più seri gli accessi possono anche crescere (forse nella speranza che sia stato inserito un post demente) ma in pochi se la sentono di lasciare un commento…

Dura vita quella del blogghista…

P.S.
Nota per i climber:
nel mio caso potei pure sostituire le 2 “g” con 2 “c” se si andasse qualche volta a Soriano…

20 Sigarette a Nassirya gennaio 19, 2006

Posted by Lo Scafo in libri, Robba seria, Totale.
12 comments

20 siagretteSi consente la riproduzione parziale o totale dell’opera e la sua diffusione per via elettronica, purchè non a scopi commerciali e a condizione che questa dicitura sia riportata.

Forse solo per questa dicitura un libro meriterebbe una citazione, “20 Sigarette a Nassirya” ha un altro motivo: contiene una testimoniana eccezionale dell’attentato del 12 Novembre 2003.

Io non sapevo che in quell’attentato oltre ai miltari fossero rimasti coinvolti 2 civili, uno rimasto ucciso ed uno, Aureliano Amadei – l’autore del libro – ferito.

i 2 si trovavano a Nassirya per girare un film e si ritrovano per caso nella caserma dei Carabinieri al momento dell’attentato; la sopravvivenza di Aureliano viene considerata da tutti quasi inspiegabile, nel suo racconto ricorda esattamente il momento in cui il camion-bomba gli viene incontro.

La straoirdinarietà della sua testimonienza è racchiusa nella personalià stessa dell’autore, è un ragazzo simile a tanti con cui ho convissuto la mia vita, un ex punk, antimilitarista, figlio di sessantottini… uno con cui mi sarei potuto fare una canna in una qualsiasi delle mie vacanze.

Leggere il suo libro è un po’ come stare con una persona durante una vacanza e sentire il suo racconto come se ci stessimo bevendo una birra. Proprio questo mi ha portato ad immedesimarsi molto nelle considerazioni sul conflitto che vengono fatte, analisi nella quale sono centrali degli scenari nei quali non mi è capitato mai di immaginarmi:

Come si analizza la guerra in Irak dopo che la tua scorta è stata uccisa nell’attentato?

Quando a salvarti sono stati dei civili Irakeni?

Quando sei stato curato in un ospedale di campo americano?

Le riflessioni di Aureliano non portano assolutamente a revisioni del suo approccio pacifista, ma, forse, lo rinforzano quando filtrate da un esperienza nella quale i militari non sono più un unica entità ma persone diversissime tra di loro, i giochi politici hanno un’evidenza diversa e sei stato ricoverato con gli yankee.

Nel finale l’autore racconta di come lui venga “forazto” da terzi a cercare motivi “mistici” per la sua sopravvivenza; più che una risposta viene ricercato un “perchè” alla risposta. La sensazione che ho avuto e che la sua sopravvivenza sia frutto di quelle “anomalie” che avvengono in un sistema che consentendo di girare un film con tanto di troupe in zona di guerra, ottiene una testimonianza che sbugiarda le sue menzogne, arricchisce chi gli è contrario e fa riflettere i più dubbiosi dei suoi seguaci.

N.B.

Ho visto che diverse persone hanno raggiunto il blog tramite google, il post è di un po’ di tempo fa ma se avete domande da fare lasciate pure un commento, verrà sicuramente letto e se avete domande vi risponderò sicuramente.

Sondaggione gennaio 17, 2006

Posted by Lo Scafo in Sondaggi.
26 comments

SondaggioEcco il primo sondaggio de "Lo Scafo".

Non c'è niente di automatico in questo sondaggio, per cui non fate gli scemi e votate ad una sola delle risposte.

Potete nel commento spiegare il perchè della vostra scelta ed eventualmente creare situazioni tipo.

Il sondaggio è legato al post qui sotto (che potete continuare a commentare) e visto che ha come soggetto un romano che in metropolitana si imbatte in dei forestieri (padovani e un calabresi) se non siete romani potete fare così:

a) Immedesimarvi nel romano dichiararando implicitamente nella risposta il vostro streotipo di esso.

b) Immedesimarvi in un padovano – rigirando il test vedendolo dal suo punto di vista – dichiararando implicitamente nella risposta il vostro streotipo di esso.

c) Immedesimarvi in un calabrese (possibilmente di Castrovillari) – rigirando il test vedendolo dal suo punto di vista – dichiararando implicitamente nella risposta il vostro streotipo di esso.

d) Invertarvi una soluzione personale.

c) Andare su un altro blog e non commentare questo post.

Se siete Padovani o Calabresi potete scegliere la soluzione b/c escludendo però la clausola stereotipo.

il questionario è questo:

Come vi comportate se incontrate sistematicamente due coppie di individui in giro per roma o in metro, una di padovani parlare in dialetto e poi una calabresi:

1) studio i comportamenti dei terroni perchè mi fido poco, la ndrangheta è qui;

2) no non mi fido dei padovani mi sembrano molto grezzi (scusa gesùgiambino);

3) non me ne frega un cazzo sono entrambi allo stesso livello culturale a precindere;

4) non mi piace la gente che non viene da Roma non capiscono un cazzo, il mondo in fondo finisce fuori dal raccordo ed è piatto.

Costituzione alla polenta gennaio 16, 2006

Posted by Lo Scafo in Oggi sono sarcastico, Robba seria.
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PolentaProprio ieri in macchina stavamo leggendo i commenti sulle manifestazioni di Sabato, in particolar modo quella di Roma sui PACS.

Nei commenti delle varie forze politiche si distinguevano per lucidità quelle dei leghisti.

Diversi Ministri della repubblica esprimevano concetti tipo "I Culattoni hanno nauseato" (Calderoli) oppure "…La civiltà gay ha trasformato la Padania in un ricettacolo di culattoni…".

Non voglio entrere nel merito della questione PACS, volgio solo mettere in risalto il livello analitico di alcuni ministri di questo governo.

A prescindere dalla propria posizione in merito su ogni dibatito è auspicabile che vengano espresse posizioni argomentate, un politico dovrebbe saper distinguere tra insulto ed argomento.

Il grosso problema di questa maggioranza è nel basso profilo dei suoi componenti, non si tratta di forma dialogica, ma di contenuti espressi.

Un politico dovrebbe avere una formazione tale che lo elevi, culturalmente si intende, un po' al di sopra della media. Un pastore nella maggioranza dei casi non può fare il politico, non perchè sia scemo ma perchè non ha la preparazione, così come un politico non può fare il pastore perchè non ne è capace.

In maniera riduttiva, però divertente, credo che i leghisti siano persone che devono la loro "fortuna" al fatto di avere un dialetto che comunemente non è considerato rozzo. L'unica differenza tra un pastore sardo, un pastore del Lazio, uno della Campania e uno del bergamasco è il dialetto. Però mentre un partito di pastori del Lazio che si esprime in ciociaro verrebbe deriso, un partito di pastori della val Brembana che parla bergamasco no, solo per un fatto linguistico, il dialetto nordico, un più dolce di quello del sud, è socialmete più accettato.

Il grosso problema è che i pastori della val Brembana hanno riscritto una grossa fetta della costituzione Italiana ed hanno legiferato negli ultimi 5 anni. Ripeto, massimo rispetto per i pastori ma ricordiamoci che questi non si possono improvvisare costituzionalisti.

Cominciamo a farci piacere la polenta, perchè, vada come vada, una costituzione "cacio e pepe" o una con le "seadas" non ce l'avremmo mai.

Per sapere dove firmare per il referendum abrogativo sulla "Devolution"

http://www.salviamolacostituzione.it