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Basta saperlo novembre 19, 2007

Posted by Lo Scafo in Le mie battaglie.
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ImmondiziaIeri per l’ennesima volta ho sentito al TG Regionale un servizio sulle oasi ecologiche che vengono allestite di tanto in tanto la domenica per la raccolta di rifiuti ingombranti. Ora in casa tutti abbiamo o abbiamo avuto grossi rifiuti dei quali non sapevamo come sbarazzarci, magari qualcuno vorrebbe pure andare alle oasi ecologiche ma di domenica ha altro da fare e si scorda, o peggio dovrebbe affittare un furgone per consegnare il materiale. Altri si ripromettono di andare alla discarica ma o hanno problemi di mezzi (come sopra) o durante la settimana non possono.

In pratica per sbarazzarsi di un rifiuto ingombrante o ti dice culo che vieni a sapere che c’è una domenica ecologica o ti prendi una mattina di permesso per andarla a buttare alla discarica, in tutti i casi dovrai o avere un’auto col portapacchi o un furgone.

Quello che non viene mai detto è che (mi riferisco a Roma, dove vivo) se devi buttare un mobile vecchio, una lavatrice, un frigorifero un quello che ti pare, basta che chiami l’AMA, prendi un appuntamento, gli porti il rifiuto al portone di casa tua, gli dai 13 euro e quelli se lo portano via. I 13 euro coprono 2 metri cubi di rifiuti (infatti per i mobli ti chiedono di smontarli per ridurre il volume). Se ti pesa il culo o non ce la fai, con un po’ più di soldi te lo vengono a ritirare a casa.

C’è gente che di notte si carica lavatrici, si fa vari chilometri per raggiungere una strada isolata e scarica i suoi vecchie elettrodomestici li…. ecco credo che a parte pochi esemplari, quasi tutti gli esseri umani preferirebbero spendere 13 euro piuttosto che farsi il culo di notte e rischiare una multa.

E ora scaviamo? novembre 14, 2007

Posted by Lo Scafo in Robba seria.
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LapideDa domenica di cose per la testa me ne sono frullate, non ultima l’imminente uscita del decreto flussi e la conseguenza messa in esercizio dell’applicativo su cui sto lavorando da maggio.

Se fossi cristiano direi che l’episodio di domenica è stato il modo in cui Dio ha voluto ammonirci, Dio – come diceva Gaber – se si incazza non ha molta pietà: come gli è capitata l’occasione per mano ha fatto morire un ragazzo di 28 anni, distrutto la sua famiglia e quella del poliziotto che ha sparato.

Le avvisaglie c’erano state: pochi giorni fa Dio ha fatto ammazzare una donna che tornava a casa ed una studente erasmus.

Parlare in questi casi serve a poco: non solo perchè non si riporta in vita nessuno, ma perchè nessuno sa cosa dire.

Come ho sentito la notizia ho subito messo in relazione il grilletto facile del poliziotto con la mancata commissione d’inchiesta su Genova: i Tex Willer in divisa si sono sentiti liberi di fare come volevano.

Quando i bergamaschi sfondano la vetrata dello stadio e la stampa si interroga sulla loro impunità mi ribolle il sangue, non perchè parteggi per i curvaioli ma perchè è naturale che in un paese dove – a parte alcuni capi brigatisti – nessuno ha mai pagato per quello che ha fatto mi sembra ovvio che la sensazione della gente sia quella di poter fare quello che vuole.. tanto prima o poi esce un condono.

Il fatto grave è che le menzogne ed il cappottamento della realtà che prima si usava per Ustica, gladio, p2, piazza Fontana etc. etc. negli ultimi anni è stato usato quotidianamente per ogni inezia, senza neanche lo sforzo di far ricorso alla retorica: io oggi dico una cosa, domani il contrario ed affermo che la prima cosa non l’ho mai detta: un camaleontismo quotidiano, talmente nauseante che non lasciava il tempo di risposta, una specie di goccia cinese.

Sappiamo chi è stato il promotore di questa cultra e sappiamo pure chi ha fatto ben poco per affossarla.

Sappiamo chi ha sdoganato i fascisti dal getto in cui stavano, regalandogli doppi petti e kippah da indossare nelle visite ufficiali a gerusalemme e chi ha permesso che nel senso cumune si perpetuasse la convinzione secondo cui l’italia è stata governata da comunisti mangia-bambini per 50 anni.

Il nesso è semplice e la responsabilità di tutti i poteri, governo, polizi(e), magistratura, informazione , imprese. Tutti quando hanno scoperto con quale facilità si potesse plasmare la volontà di una nazione lo hanno fatto senza troppi scrupoli.

Finisco raccontando quello che ho visto a Ballarò giorni fa: Veltroni e Casini dibattevano sulla vicenda dell’italiana uccisa dal rom. E’ stato indubbiamente la miglior discussione che ho ascoltato megli ultimi anni. Parlando delle ronde leghiste (rinfacciate da WV a Pier) Casini ha sostenuto che “tutti conosciamo gli slogan della lega” (come a dire parlano parlano ma poi non fanno niente) aggiungendo “chi organizza le ronde è un demente”.

Poco dopo arriva un dispaccio d’agenzia “I dementi sono Veltroni e Casini, non chi fa le ronde” firmato Roberto Calderoli.

Ora secondo voi cosa c’è di strano nel fatto che un poliziotto spari da un autogrill all’altro ammazzando un ragazzo, nel fatto chequalche centinaia di teppisti possa assaltare due caserme della polizia nella capitale di un paese in cui il vice-presidente del Senato (cioè la quarta carica dello stato) risponde al nome di Roberto Calderoli?

Uguaglianza ottobre 31, 2007

Posted by Lo Scafo in Le mie battaglie.
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UgualeQualcuno sa spiegrmi perchè la sinistra dell’attuale governo deve essere definita sempre come “radicale” o “massimalista” e non semplicemente “ala sinistra della coalizione” quale realmente è???

Per la legge dei contrappesi potrei accettare anche quei termini (coniati da Berlusconi ed ora entrati nel gergo comune…) però da oggi in poi vorrei che A.N. venisse chiamata “Destra populista” o “Destra qualunquista” e la lega “Destra xenofoba”.

 

Ritorno in mare ottobre 29, 2007

Posted by Lo Scafo in Eventi.
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Lo ScafoLo Scafo è stato molto impegnato in questi mesi il lavoro abbondante non gli dava tempo di curare il Blog.

Un commento di tale Maia sul post che avevo fatto su Apocalipto e una mattinata tranquilla mi restituiscono le forze per tornare a scrivere con periodicità qui sopra.

una infinità di volte in questi mesi ci sono state cose delle quali avrei voluto discutere su questo ed altri blog ma le risorse erano veicolate in altre direzioni.

Un saluto intatno a chi in questi mesi è venuto a curiosare qui per vedere se ero vivo o morto, e arrivederci ai prossimi giorni!

Mercanti luglio 18, 2007

Posted by Lo Scafo in Totale.
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Tavole di legnoDove comprare o farsi tagliare il legno a Roma??? Di sicuro non da Blasi Legnami in zona piramide, mi ha rifilato una fregatura. Devo fare degli sportelli per l’armadio a muro e volevo fare un telaio esterno con dei listelli da chiudere con una tavola di compensato di 1cm foderata con tessuto blu.

Per la fretta non sono andato ne’ dal mitico Claretti sulla Magliana ne’ dal fido negozio sulla Casilina (di cui non ricordo il nome, sta comunque sulla dx venendo da porta maggiore fate uno due km).

Ebbene mi reco da Blasi legnami (che sul sito reclama tagli di ogni tipo) gli faccio vedere il disegno che prevedeva un incasso e subito mi viene detto che quel taglio mi sarebbe costato uno svario, gli chiedo quello a 45° e mi risponde che non gli viene preciso. La fretta è cattiva consigliera, anzichè mandarli a cagare ho rifatto i calcoli prevedendo di incassare i listelli in altro modo. Mentre carico i 200€ di legno in macchina (c’erano anche dei ripiani nella lista della spesa) mi accorgo che i listelli sono storti, ma storti seriamente. me ne faccio tagliare altri, ma mi stavano segando i listelli da delle cantinelle che forse sarebbero andate bene per una staccionata.

Arrivo a casa e mi accorgo che anche le tavole di compensato erano storte, quelle da 1cm gravemente (non si sovrapponevano, curvature superiori al cm) , quelle da 2cm per forza di cose erano più dritte ma presentavano comunque imperfezioni.

Il brutto è che le tavole storte avevano misure di 51×57 cm, misure che solitamente anche in tavole di lavorato poco spesse vincono l’elasticità del legno.

Gli riporto il tutto dicendo che erano storte e quello mi dice che mi avrebbe rifatto solo quelle effettivamente storte, che quello è abete e che è una monnezza come legno (manco Calderoli con la legge elettorale). In pratica s’è ripreso circa il 70% del legno tagliato rifadendomi i pezzi da cantinelle più dritte.

Lo stupore m’è arrivato quando ho visto il prezzo, sti listelli saranno costati in tutto 40 €, se ne è presi indietro una quantità pari a 25.. in pratica da bravo commerciante ha evitato accuratamente di fare il signore e dirmi “Scusa, il fornitore c’ha dato delle cantinelle di merda, te le rifaccio tutte” per non rimetterci 3 o 4 euro che sarà il suo prezzo di costo dei pochi listelli che non ho fatto ri-segare.

In buona sostanza SE DOVETE COMPRARE DEL LEGNO IN UNA FALEGNAMERIA O SEGHERIA DI ROMA NON ANDATE DA BLASI LEGNAMI VI DARA’ DEL LEGNO PESSIMO, NON CREDETE A QUELLO CHE DICE SUL SITO, TUTTI I SERVIZI CHE DICE DI FORNIRE NON LI OFFRE.

Se siete appassionati di bricolage o fai da te ed abitate a roma non comprate il legno da Blasi legnami.

Di tutte le segherie o falegnamerie provate a Roma Blasi legnami è la peggiore.

il legno al taglio di Blasi Legnami a Roma è pessimo.

Ultimo giro luglio 9, 2007

Posted by Lo Scafo in Eventi.
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Scafo R.I.P.La Scafo verrà rottamata prima dell’estate.

Si è bruciata la guarnizione della testata che non so bene cosa cazzo sia visto che di motori ci capisco poco ma, contrariamente alle comuni guarnizioni (vedi macchina del caffe o rubinetti) non è un pezzetto di gomma da un euro che evita perdite nei collegamenti tra 2 conduttori di liquido ma un coso dove i pistoni vanno a finire la propria corsa ed ammortizzano il proprio arresto.

Difficilmente spenderò 1500 euro per sistemarla, la Scafo per la seconda volta in 10 mesi mi ha riportato miracolosamente a casa consentendomi di ricordarla come “la macchina che non m’ha mai lasciato a piedi”.

Mi rimarranno il soprannome e questo blog a ricordarmi della compagna dei viaggi della mia seconda adolescenza.

Impegni giugno 27, 2007

Posted by Lo Scafo in Totale, Vita Ministeriale.
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SaccoCome spesso accade mi si alternano periodi in cui passo la giornata su internet ed altri in cui lavoro. Fortunatamente dall’inizio di Giugno venire al lavoro non è solo una formalità ma ha anche un senso. Ho un sacco di cose da fare ma una volta tanto queste cose hanno delle scadenze ragionevoli, si riesce quasi a lavorare con gusto.

Intanto ho compiuto 32 anni ed i miei capelli hanno raggiunto una lunghezza che non si vedeva dal millennio scorso.

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Risparmi giugno 18, 2007

Posted by Lo Scafo in Il piccolo Alan Friedman.
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SalvadanaioRinnovando ogni volta con 10 giorni di ritardo l’assicurazione dello scooter nel giro di 35 anni avrò risparmiato un anno di premio.

 

 

 

 

Impresentabile giugno 11, 2007

Posted by Lo Scafo in Il piccolo Alan Friedman.
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Angolo PiattoBertinotti c’ha ragione quando dice che il capitalismo italiano è impresentabile. E’ vero che è impresentabile al pari della classe politica ma di quelli parlano tutti mentre della demenza e dell’ottusità al limite dell’angolo piatto dell’alta imprenditoria nostrana tutti tacciono.

Questo atteggiamento si riflette poi a valanga su tutti i settori. Partono i lavori della Metro a S.Giovanni, manco una settimana che già Il Tempo pubblica le lamentele dei commercianti, Vogliono fare i parrcheggi sotterranei alla Balduina??? Aiuto, disagi, chiudiamo.

A parte questo c’è quanto accaduto con l’abolizione dei costi di ricarica. Secondo me le compagnie telefoniche possono guadagnarci, soprattutto introducendo ricariche di basso taglio. Con ricariche da 5 euro si annullerebbero praticamente i periodi di “telefonino scarico” soprattutto per i più giovani. Se è vero che quando un ragazzino c’ha 100 euro sul telefonino non li sa gestire e quindi se li brucia subito è pur vero che ad un genitore interessa che il figlio possa essere chiamato, non tanto che possa chiamare. In linea di principio credo che i ragazzi possano fare una grossa ricarica al mese ma che rareamente possano avere 30 o 40 euro da spendere per una successiva. Molto più facile che con gli avanzi della paghetta, racimolando qualche piccola cresta sulla spesa etc. etc. possano farsi quelle 2,3 ricariche in più al mese da 5 o 10 euro.

Io stesso con wind per non pagare la ricarica dovevo spendere alemno 60 euro… cosa non sempre così facile. Gli ultimi euro delle chiamate li centellinavo facendomeli durare quanto più possibile. Ora che posso fare ricariche da 25 me ne fotto, sicuramente a me l’abolizione dei costi di ricarica finisce per farmi fare più chiamate.

Quer pasticciaccio della Bossi-Fini giugno 5, 2007

Posted by Lo Scafo in Campagna elettorale.
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Lucchetto spezzatoTempo fa uscì sul messaggero un articolo che descriveva bene il bel bordello creato dalla Bossi-Fini. Non si tratta qui di cercare il pelo nell’uovo ma semplicemente di mostrare come le necessità di facciata portino a dei mostri che arrivano a creare ancora più casino di quanto non ce ne fosse prima. Il caso della legge sull’immigrazione è per me emblematico di come si arrivi a legiferare tenendo conto solo degli slogan e non della realtà.

La Bossi-Fini prevedeva che un lavoratore Extracomunitario potesse entrare in italia ed ottenere un permesso di soggiorno solo ed esclusivamente se aveva un lavoro. In pratica un Somalo avrebbe dovuto trovare lavoro da Mogadiscio, il datore di lavoro avrebbe dovuto portare la richiesta alle poste, la pratica avrebbe fatto il suo iter e se i vari uffici preposti al controllo delle domande avessero dato parere positivo il lavoratore avrebbe ritirato il permesso di soggiorno all’ambasciata Italiana nel suo paese d’origine.

Ora la prima domanda: è possibile immaginare che un Somalo, un marocchino, un cinese o chi per lui trovi un lavoro regolare in Italia direttamente da casa sua???? A parte questo chiaramente ne l’Umbertone padano ne il più cornificato politico italiano potevano pubblicamente riconoscere che in italia ci sono migliaia di lavoratori extracomunitari irregolari che lavorano in nero e che non è materialmente possibile caricarli in massa sulle navi per rispedirli a casa, nessuno dei due poteva però usare la parola “regolarizzazione”.

Così cosa è successo… decine di migliaia di lavoratori extracomunitari ed i relativi datori di lavoro hanno pensato che potesse essere il caso di mettere in regola la situazione. Poco più di un anno fa alle poste si crearono file chilometriche di persone che… secondo la legge sarebbero dovute stare a casa loro… file di clandestini… tanto che qualcuno aveva pensato che il governo delle libertà avesse teso loro un bel tranello per accalappiarli tutti.. in realtà questo non avvenne… se dall’oggi al domani sottrai ad un paese 100.000 lavoratori rischi di fare un danno…

Ora cosa è accaduto di bello??? tutto l’iter delle pratiche è andato avanti… moltissimi lavoratori hanno ottenuto il permesso di soggiorno (tra questi ci sono anche decine di migliaia di lavoratori domestici… )… ma c’è un problema… il permesso di soggiorno è stato spedito al loro paese d’origine… per cui adesso un lavoratore domestico Filippno ad esempio dovrebbe tornare a Manila per recuperare il prezioso foglio di carta… ma per tornare a Manila deve prendere un aereo, andare all’aeroporto.. il tutto con lo status di calndestino… tenete presente quanta gente c’è che magari s’è data dal proprio paese per non fare il servizio militare… o scappata per chi sa quali motivi…

In buona sostanza è un anno che Ambasciate, Questure, Direzioni Provinciali del Lavoro, Ministeri etc. etc. lavorano per i permessi delle circa 300.000 domande pervenute con vari decreti… il tutto senza aver risolto un’ emerita ceppa.