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E ora scaviamo? Novembre 14, 2007

Posted by Lo Scafo in Robba seria.
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LapideDa domenica di cose per la testa me ne sono frullate, non ultima l’imminente uscita del decreto flussi e la conseguenza messa in esercizio dell’applicativo su cui sto lavorando da maggio.

Se fossi cristiano direi che l’episodio di domenica è stato il modo in cui Dio ha voluto ammonirci, Dio – come diceva Gaber – se si incazza non ha molta pietà: come gli è capitata l’occasione per mano ha fatto morire un ragazzo di 28 anni, distrutto la sua famiglia e quella del poliziotto che ha sparato.

Le avvisaglie c’erano state: pochi giorni fa Dio ha fatto ammazzare una donna che tornava a casa ed una studente erasmus.

Parlare in questi casi serve a poco: non solo perchè non si riporta in vita nessuno, ma perchè nessuno sa cosa dire.

Come ho sentito la notizia ho subito messo in relazione il grilletto facile del poliziotto con la mancata commissione d’inchiesta su Genova: i Tex Willer in divisa si sono sentiti liberi di fare come volevano.

Quando i bergamaschi sfondano la vetrata dello stadio e la stampa si interroga sulla loro impunità mi ribolle il sangue, non perchè parteggi per i curvaioli ma perchè è naturale che in un paese dove – a parte alcuni capi brigatisti – nessuno ha mai pagato per quello che ha fatto mi sembra ovvio che la sensazione della gente sia quella di poter fare quello che vuole.. tanto prima o poi esce un condono.

Il fatto grave è che le menzogne ed il cappottamento della realtà che prima si usava per Ustica, gladio, p2, piazza Fontana etc. etc. negli ultimi anni è stato usato quotidianamente per ogni inezia, senza neanche lo sforzo di far ricorso alla retorica: io oggi dico una cosa, domani il contrario ed affermo che la prima cosa non l’ho mai detta: un camaleontismo quotidiano, talmente nauseante che non lasciava il tempo di risposta, una specie di goccia cinese.

Sappiamo chi è stato il promotore di questa cultra e sappiamo pure chi ha fatto ben poco per affossarla.

Sappiamo chi ha sdoganato i fascisti dal getto in cui stavano, regalandogli doppi petti e kippah da indossare nelle visite ufficiali a gerusalemme e chi ha permesso che nel senso cumune si perpetuasse la convinzione secondo cui l’italia è stata governata da comunisti mangia-bambini per 50 anni.

Il nesso è semplice e la responsabilità di tutti i poteri, governo, polizi(e), magistratura, informazione , imprese. Tutti quando hanno scoperto con quale facilità si potesse plasmare la volontà di una nazione lo hanno fatto senza troppi scrupoli.

Finisco raccontando quello che ho visto a Ballarò giorni fa: Veltroni e Casini dibattevano sulla vicenda dell’italiana uccisa dal rom. E’ stato indubbiamente la miglior discussione che ho ascoltato megli ultimi anni. Parlando delle ronde leghiste (rinfacciate da WV a Pier) Casini ha sostenuto che “tutti conosciamo gli slogan della lega” (come a dire parlano parlano ma poi non fanno niente) aggiungendo “chi organizza le ronde è un demente”.

Poco dopo arriva un dispaccio d’agenzia “I dementi sono Veltroni e Casini, non chi fa le ronde” firmato Roberto Calderoli.

Ora secondo voi cosa c’è di strano nel fatto che un poliziotto spari da un autogrill all’altro ammazzando un ragazzo, nel fatto chequalche centinaia di teppisti possa assaltare due caserme della polizia nella capitale di un paese in cui il vice-presidente del Senato (cioè la quarta carica dello stato) risponde al nome di Roberto Calderoli?