Impresentabile Giugno 11, 2007
Posted by Lo Scafo in Il piccolo Alan Friedman.trackback
Bertinotti c’ha ragione quando dice che il capitalismo italiano è impresentabile. E’ vero che è impresentabile al pari della classe politica ma di quelli parlano tutti mentre della demenza e dell’ottusità al limite dell’angolo piatto dell’alta imprenditoria nostrana tutti tacciono.
Questo atteggiamento si riflette poi a valanga su tutti i settori. Partono i lavori della Metro a S.Giovanni, manco una settimana che già Il Tempo pubblica le lamentele dei commercianti, Vogliono fare i parrcheggi sotterranei alla Balduina??? Aiuto, disagi, chiudiamo.
A parte questo c’è quanto accaduto con l’abolizione dei costi di ricarica. Secondo me le compagnie telefoniche possono guadagnarci, soprattutto introducendo ricariche di basso taglio. Con ricariche da 5 euro si annullerebbero praticamente i periodi di “telefonino scarico” soprattutto per i più giovani. Se è vero che quando un ragazzino c’ha 100 euro sul telefonino non li sa gestire e quindi se li brucia subito è pur vero che ad un genitore interessa che il figlio possa essere chiamato, non tanto che possa chiamare. In linea di principio credo che i ragazzi possano fare una grossa ricarica al mese ma che rareamente possano avere 30 o 40 euro da spendere per una successiva. Molto più facile che con gli avanzi della paghetta, racimolando qualche piccola cresta sulla spesa etc. etc. possano farsi quelle 2,3 ricariche in più al mese da 5 o 10 euro.
Io stesso con wind per non pagare la ricarica dovevo spendere alemno 60 euro… cosa non sempre così facile. Gli ultimi euro delle chiamate li centellinavo facendomeli durare quanto più possibile. Ora che posso fare ricariche da 25 me ne fotto, sicuramente a me l’abolizione dei costi di ricarica finisce per farmi fare più chiamate.
















I tagli “piccoli” per la ricarica ci sono eccome. Ad esempio tim parte da 5 euro in su, e la stessa cosa fa wind e vodafone.
Non penso proprio che le compagnie telefoniche riusciranno ad ammortizzare il furto del costo di ricarica.
Ho paura che prima o poi ci ricaderà addosso con aumenti di tariffa….
al vecchio amico: meglio chiarire da che prospettiva ci parli del “furto del costo di ricarica”. Cioè: se stai nel bisinìss e ti lamenti del furto da parte del governo e ai danni delle società di Tlc o se invece parli da consumatore!
a paolè, che te ricicli i discorsi della sera prima?!
a quando un bel post-dibattito su “dove va la sinistra”?
Conoscendo il vecchio amico credo che ce l’abbia con le compagnie di TLC, le ricariche da piccolo taglio credo avranno un impennata di vendite. Ora anche se le compagnie non recupereranno il “Furto” credo che alla base ci sia un atteggiamento sbagliato, nel senso che indubbiamente l’abolizione del costo di ricarica favorisce il consumo ed un capitalismo maturo dovrebbe incentivarlo non inseguire un “arraffa arraffa”.
Scott, ieri sera t’avevo detto che lo stavo per scrivere sul blog… questo post lo avevo scritto insieme all’altro e stava tra le “bozze”.
il dibattito che auspichi lo avevo lanciato qualche post fa…
caro scott, avendo scritto: “Ho paura che prima o poi ci ricadrà addosso con aumenti di tariffa….” penso sia chiaro che sto dalla parte del consumatore….
Ho sempre cercato di trovare la tariffa migliore, la più conveniente, quella che mi faceva telefonare di più… etc. etc. e probabilmente porrò sempre parecchia attenzione alla cosa, ma credo che oramai non ne valga più la pena! Nel senso che oramai le tariffe sono pressapoco tutte uguali, se una ha lo scatto alla risposta, paghi meno la chiamata, se non ce l’ha, la paghi di più, se ha l’auto ricarica, paghi un fisso al mese… insomma chi ti toglie da una parte te li riprende dall’altra e credo che sarà così anche per i costi di ricarica… tranquilli tanto in qualche modo se li riprendono… forse devono ancora capire come, ma se riprenderanno!!
dododidadidadidodo
non ti ritrovi a canticchiarlo nel sonno?