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Vita d’ufficio Settembre 22, 2006

Posted by Lo Scafo in Le mie battaglie.
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Automi
Ieri sera ho visto “l’appartamento spagnolo”, il film mi è piaciuto molto, divertente, leggero e poco romanzato.

C’è una scena che m’ha suggerito questo post, e riguarda un po’ la visione che da post-liceali si ha del lavoro in ufficio. Credo che i film di Fantozzi (massimo rispetto, sia chiaro) abbiano dato alla nostra generazione un preconcetto un po’ traumatico della vita lavorativa.

Sono sei anni che lavoro in “ufficio” (ne ho cambiati 3/4 e questo aiuta) e mai ho avuto la nausea degli ambienti che si sono creati, le situazioni sono sempre state dinamiche tutto fuorchè monotone.

Sicuramente sono stato “fortunato”, faccio un lavoro comunque qualificato ed ho quasi sempre incontrato gente aperta.

Ora non posso descrivere su un post cosa significava lavorare a via Segre, probabilmente verrei preso per cazzaro, ma credo che nulla fosse più lontano dallo stereotipo fantozziano. Si erano create situazioni paradossali, non si riusciva manco più a capire cosa andasse realmente fatto perchè qualsiasi cosa ci dicessimo poteva essere una cazzata. Era un po’ come andre a scuola ma senza professore, ogni giorno 8 ore di buco, poi si lavorava per carità, non avevamo 16 anni ed eravamo capaci (a volte) di autoregolarci… tranne quando nevicò, stavamo come dei rincoglioniti davanti alle finestre con emergenze alle spalle e Piero che cercava di farci rinsavire.

Quell’esperienza è stata maestra, nei posti dove sono stato successivamente ho sempre esportato un poì della deontologia acquisita nei primi 3 anni, trovando più o meno sempre terreno fertile e concimando a volte anche la sabbia.